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Borzoli-Fegino, protesta ai giardini Montecucco. I cittadini chiedono (di nuovo) il monitoraggio dell’aria

Non è andato giù ai cittadini del comitato spontaneo cittadini Borzoli e Fegino che l’assessore all’Ambiente Italo Porcile, ieri, in consiglio comunale abbia commentato i miasmi che, sabato scorso, la gente della zona è stata costretta a sopportare come “un fastidio”, parlando di “disagi” e “cattivi odori”. Un po’ poco per una situazione ricorrente che mina la vivibilità della zona. Oggi, alle 17,30 i cittadini si incontreranno ai giardini Montecucco per decidere iniziative di protesta, anche istantanee. Ieri le interrogazioni dei consiglieri Gian Piero Pastorino (Fds) e Mauro Muscarà (M5s). «Nonostante i gravi precedenti, nulla è cambiato per gli abitanti – ha detto Pastorino -. Il rio Fegino è pieno di petrolio e l’aria è irrespirabile. Si sa che il Comune ha strumenti limitati, ma forse con un po’ più di decisione si potrebbe ottenere di più. Mi sembra che il Comune stia dalla parte dei più forti». Muscarà ha aggiunto: «Sabato 26 alle 8 gli abitanti non hanno potuto aprire le finestre; la polizia ambientale è intervenuta alle 9.30, per constatare che l’aria era tornata respirabile. Abbiamo chiesto più volte, senza successo, l’installazione di una centralina, che darebbe indicazioni su ciò che avviene realmente».
«Rassicuro Pastorino: io e il collega Crivello abbiamo fatto la voce forte, affrontando tutti i problemi di qualità della vita di quei quartieri – ha risposto Porcile -. C’è un ritardo nelle risposte di Iplom, che però ha accolto le indicazioni ricevute. Nel caso specifico, la Sezione ambiente della polizia municipale è intervenuta nei tempi dovuti. Il Comune può chiedere monitoraggi, ma non può farli autonomamente. L’osservatorio ambiente salute ha incontrato il comitato di Fegino-Borzoli e si è impegnato a ulteriori approfondimenti».

I cittadini chiedono con insistenza da tempo centraline fisse per la rilevazione della qualità dell’aria e, vista la mancata risposta delle istituzioni, sono pronti a “sollecitare” l’attenzione con ogni mezzo.
Intanto hanno inviato al Sindaco Marco Doria, all’assessore Porcile e al collega responsabile delle manutenzioni, Gianni Crivello, una lettera, della quale riportiamo il testo.

Gent.mi signori
Oggi sabato 26 novembre 2016 alle ore 8 aprendo le finestre delle nostre abitazioni che , vi ricordo , distano pochi metri dal deposito di idrocarburi dell’azienda Iplom , siamo stati ammorbati dai miasmi puzzolenti che da essa provenivano , abbiamo provveduto ad avvisare la polizia municipale e la polizia ambientale che intorno alle ore 9.30 son intervenuti per riscontrare quanto da noi segnalato che ci è stato riferito da molti abitanti del quartiere . Come spesso accade purtroppo, al loro arrivo le puzze non si avvertivano più in modo significativo . Questo ovviamente non significa che i cittadini non stessero respirando sostanze che Vi ricordo non sono essenze ma idrocarburi , intorno alle ore 10.30 un’altra cittadina ci ha avvisato che avendo sentito nuovamente puzze all’altezza di Coronata ,ha chiamato l’ambientale, ma le è stato risposto che erano già intervenuti alle 9 e non avevano rilevato nulla.
Ora, come ben sapete, abbiamo negli anni e ultimamente ancor più maggiormente richiesto l’installazione di centraline adatte che possano rilevare tutti gli inquinanti che siamo costretti a respirare , ma come spesso accade ci viene risposto che quel tipo di centraline , pur esistendo, non possono essere installate perché o non sono in possesso di Arpal oppure perché hanno costi elevati . Oggi Lei signor Sindaco si appresta a firmare un “patto per Genova” con il presidente di questo governo per lo sviluppo della città. Ci chiediamo se in questo sviluppo abbia considerato anche la vita dei cittadini che da anni son costretti a vivere come noi in questo quartiere, a stretto contatto con aziende che mettono a repentaglio la nostra salute la nostra sicurezza e l’ambiente, come lo sversamento del 17 aprile ha ben dimostrato , ci chiediamo come mai nonostante le tante richieste di tutela da parte dei cittadini , non siano state fatte delle prescrizioni tali a questa azienda , da non arrecare danni e disturbi , come spesso vengono considerati minimizzando la problematica, magari anche alla luce delle innovazioni tecnologiche che esistono , ci chiediamo se, Lei signor Sindaco e tutti quelli che son delegati alla tutela della nostra salute e sicurezza , abbiate chiaro il fatto che viviamo in zone altamente a rischio e se abbiate mai pensato di verificare se le nostre abitazioni siano adeguate ad eventuali incidenti che possano accadere , ricordando che questa è un’azienda RIR.
Oggi firmate un patto , ma non lo venite a firmare con i cittadini che chiedono tutela e vita dignitosa , che son costretti a sentirsi frustrati ogni volta che non si sentono tutelati perché i limiti di legge emissivi risultano dentro la norma o perché all’arrivo dei tutori alla sicurezza, improvvisamente tali emissioni non risultano rilevanti .
Lo abbiamo già detto molte volte non crediamo di dover morire poco a poco , neppure i dati allarmanti della maggiore mortalità rilevata in Valpolcevera sembrerebbe smuovere la situazione, portando ad una analisi puntuale .
Anche oggi dobbiamo rilevare il senso di solitudine che anche se non vi piace sentircelo dire , ci fa sentire periferia di questa città.
Per il Comitato spontaneo cittadini Borzoli e Fegino
Antonella Marras

manifestazione fegino 2
(Una delle passate manifestazioni del Comitato. Al centro, Antonella Marras)

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