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Atp, rogo di un bus a Sottocolle. Usb e Orsa: “Emergenza continua” – LE FOTO

Maurizio Rimassa (Usb): <Una situazione drammatica, siamo stanchi di ripeterlo. La conoscono tutti e nessuno fa qualcosa per risolvere i problemi>
Marco Marsano (Orsa): <Presto Amt e Atp saranno unite nello stesso bacino e si uniranno problemi e criticità, come quella dell’aver esternalizzato la manutenzione chiudendo l’officina Guglielmetti>

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Bus Atp va a fuoco, paura e disagi a Sottocolle. È successo ieri pomeriggio, quando il veicolo si è inchiodato proprio davanti a una casa. Le fiamme si sono alzate producendo un fumo nero e spesso. Il rogo è stato spento dall’autista e dall’autista di un altro bus sempre Atp con cinque estintori. All’origine dell’incendio, pare, un cortocircuito.
Maurizio Rimassa, del coordinamento regionale Usb, accusa azienda e istituzioni: <Quello che succede lo diciamo da tempo – dice -. Il problema, al di là dall’episodio specifico, è che situazioni come queste, tra Amt e Apt, hanno una frequenza altissima e questo è molto grave. Tutti ne sono a conoscenza: Regione, Città Metropolitana, Prefetto. La loro risposta è sempre la stessa: dicono che non c’è niente da fare, che bisogna aspettare>.
Qualche mezzo, a seguito di un recente bando, è arrivato recentemente: <Ma sono inadeguati – aggiunge Rimassa -. Hanno i gradini troppo alti e i passeggeri faticano a salire>, soprattutto gli anziani e, come si sa, nella nostra provincia sono moltissimi.
Venerdì mattina l’Usb sarà in prefettura per aprire le procedure di raffreddamento.
Marco Marsano, dell’Orsa, ricorda che <Probabilmente il bacino di Genova, quello di Amt, sarà presto unito a quello di Atp> e aggiunge: <Se fosse ancora aperta l’officina Guglielmetti si sarebbe potuto realizzare un unico punto di manutenzione nel quale si sarebbero potuti effettuare servizi anche per privati, ad esempio per i bus turistici, per le aziende partecipate e magari anche per i mezzi dei vigili del fuoco>.
<Amt e Atp hanno gli stessi problemi, che in un prossimo futuro rischiamo di unire – conclude Marsano -. Con mezzi vecchi, officine svendute, manutenzione esternalizzata e acquisto di mezzi già usati di quindici anni non si va avanti>.
<Se arriva qualche bus – commenta Rimassa – è per provvedimenti a spot. La verità è che il trasporto pubblico non é considerato un settore strategico ed è continuamente oggetto di taglio di risorse. Nel prossimo futuro bisognerà coprire il 50% dei costi con la bigliettazione: chi ha scritto questa regola non conosce quello che succede nel territorio e non capisce che il trasporto pubblico è, in qualche caso, un servizio sociale essenziale>.
Né Rimassa né Marsano confidano troppo sui milioni di euro promessi sabato dal premier Renzi per il trasporto pubblico genovese. <Staremo a vedere quando e come i soldi arriveranno – dicono -. Ad ogni modo, ben vengano tutti i finanziamenti che arrivano, ma il problema è che manca una vera politica del trasporto pubblico locale>.

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