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Patto per la città Governo-Comune: sicurezza dei rivi, infrastrutture e cultura per dare un futuro a Genova. Ecco i contenuti – I VIDEO

Patto tra il Governo e il Comune di Genova, lo firmano oggi a Genova il premier Matteo Renzi e il sindaco Marco Doria.

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Ecco i contenuti.
Nel patto tra il Governo e la città di Genova rientrano finanziamenti per la messa in sicurezza dei torrenti: il completamento delle opere sul Chiaravagna e  gli interventi sul Varazze e sullo Sturla. Altro obiettivo comune è rappresentato da Blueprint (in totale 28,5 milioni compresi i 15 già stanziati) ed Erzelli. Per la gestione dei fondi Blueprint sarà nominato un commissario governativo.

Previsto anche un tavolo di concertazione su Cornigliano per nuovi investimenti e nuova occupazione. In evidenza, anche l’investimento per il ribaltamento a mare.
Una buona notizia è rappresentata da 10 milioni promessi per il trasporto pubblico locale che serviranno a rinforzare Amt e Atp. Il progetto per la metropolitana è quello di arrivare all’ospedale San Martino.
Sul tema del turismo, la riqualificazione della Caserma Gavoglio, dei forti, del centro storico, delle piscine e il completamento di opere funzionali ai musei (Palazzo Rosso che sarà, così, terminato). Sarà acquisito l’edificio Metellino che sarà connesso al Galata con una passerella. La fermata della stazione ferroviaria di Genova Aeroporto sarà funzionale sia allo scalo sia ad Erzelli.

SOTTO: IL TESTO DEL PATTO E I COMMENTI


PATTO PER LA CITTA’ DI GENOVA tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e Comune di Genova

Interventi per lo sviluppo economico, la coesione sociale e territoriale della Città di Genova

  PREMESSO CHE

  • La Città di Genova è nota nel mondo per il suo porto e per il suo patrimonio artistico e culturale e intende rappresentare oggi un modello inteso a valorizzare il proprio passato nel segno dell’innovazione tecnologica ed infrastrutturale;
  • un progetto di valorizzazione della Città di Genova e della sua area metropolitana, che consenta di sfruttarne con tempestività ed efficacia le opportunità che si stanno generando sullo scenario nazionale e internazionale, richiede il coinvolgimento di tutte le istituzioni a livello locale, regionale e nazionale;
  • la risposta del Governo all’impegno della Città rappresenta il riconoscimento della rilevanza strategica di Genova ed il rafforzamento dell’azione di sostegno agli elementi di eccellenza del Paese. Questo impegno si traduce in investimenti che stimolano l’attrattività della città, promuovono la mobilità sostenibile, concorrono a risolvere particolari tematiche cittadine anche mediante la concessione di beni demaniali o di altra natura, creano opportunità nuove di carattere imprenditoriale o per il “Terzo settore”;
  • l’attrattività della Città di Genova dipende anche dal potenziamento delle infrastrutture, da un rinnovato e più pervasivo sistema di trasporti pubblici per meglio connettere la città con la sua area metropolitana, dalla creazione di nuove aree verdi e spazi pubblici, sviluppando altresì le opportunità urbanistiche offerte dalla riqualificazione di spazi dismessi o sottoutilizzati;
  • l’impegno della Città Metropolitana di Genova deve caratterizzarsi per l’attenzione ai temi della sicurezza del territorio sia di tipo strutturale, quale la mitigazione del rischio di dissesto idrogeologico, sia di rinnovato presidio del territorio, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini ed una alta qualità della vita, compreso il tema dell’accoglienza di giovani ed anziani che richiede soluzioni strutturate che prescindano dall’emergenza;
  • la Legge n. 56 del 7 aprile 2014 «Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni», all’articolo 1, comma 2, definisce le Città Metropolitane quali “enti territoriali di area vasta” con le seguenti finalità istituzionali generali: “cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano; promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione di interesse della città metropolitana; cura delle relazioni istituzionali afferenti al proprio livello, ivi comprese quelle con le città e le aree metropolitane europee”;
  • il PON Città Metropolitane 2014-2020, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2015) 4998 del 14 luglio 2015, costituisce uno degli strumenti attuativi dell’Agenda urbana nazionale, fornendo un’interpretazione territoriale dell’Accordo di Partenariato 2014-2020 e individua il Sindaco del Comune capoluogo della Città Metropolitana come Autorità urbana e Organismo intermedio, attribuendogli ampia autonomia nella definizione dei fabbisogni e nella conseguente individuazione degli interventi da realizzare;
  • pertanto, Genova, Città capoluogo, è individuata quale Autorità Urbana nell’ambito del PON Città Metropolitane, ai sensi dell’art. 7 del Regolamento UE 1301/2013, in analogia con gli interventi previsti nell’Agenda Urbana che prevede azioni in ambito metropolitano e con le linee strategiche di costruzione del predetto Programma Operativo Nazionale;

 

  • il Sindaco della città capoluogo di Genova, in coerenza con il Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane e con i programmi previsti nell’Agenda Urbana per il territorio metropolitano, viene individuato nel presente Patto come “Autorità Urbana”;
  • con Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 è stato istituito per l’anno 2016 il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, finalizzato in particolare alla realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate, l’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana, la mobilità sostenibile, lo sviluppo di pratiche per l’inclusione sociale e per la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano;
  • la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Città Metropolitana di Genova condividono la volontà di attuare una strategia di azioni sinergiche e integrate, miranti alla realizzazione degli interventi necessari per la creazione di opportunità per Genova, la messa in sicurezza e l’infrastrutturazione del territorio, e ogni azione funzionale alla cura della persona, della Città e del territorio metropolitano;
  • l’articolo 2, comma 203, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, prevede che gli interventi che coinvolgono una molteplicità di soggetti pubblici e privati ed implicano decisioni istituzionali e risorse finanziarie a carico delle amministrazioni statali, regionali e degli enti locali possono essere regolati sulla base di accordi, compreso il presente Patto;
  • il Patto per la Città di Genova, sulla base del citato articolo 2, comma 203, è da intendersi come l’accordo tra amministrazione centrale e la Città attraverso cui le Parti si impegnano a collaborare sulla base di una ricognizione programmatica delle risorse finanziarie disponibili, dei soggetti interessati e delle procedure amministrative occorrenti, per la realizzazione degli obiettivi d’interesse comune o funzionalmente collegati;
  • l’articolo 1, comma 703 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), ha definito le nuove procedure di programmazione delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2014-2020;
  • la Commissione Europea ha adottato, in data 29 ottobre 2014, l’Accordo di Partenariato con l’Italia per l’impiego dei fondi strutturali e di investimento europei per la crescita e l’occupazione nel periodo 2014-2020;
  • con DPCM 25 febbraio 2016 è stata istituita la Cabina di Regia, di cui all’articolo 1, comma 703, lettera c), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, che, per la programmazione del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020, costituisce la sede di confronto tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nonché le Città metropolitane e assicura il raccordo politico, strategico e funzionale per facilitare un’efficace integrazione tra gli investimenti promossi, imprimere l’accelerazione e garantirne una più stretta correlazione con le politiche governative per la coesione territoriale;
  • l’articolo 10, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, recante “Misure urgenti per il potenziamento delle politiche di coesione”, che, nell’ambito di specifiche disposizioni per il rafforzamento delle azioni di programmazione, coordinamento, sorveglianza e sostegno della politica di coesione, ha ripartito le funzioni relative alla politica di coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia per la coesione territoriale;
  • il Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui all’articolo 10, comma 2, del decreto-legge 31agosto 2013, n. 101, convertito dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, cura il raccordo con le amministrazioni statali e regionali competenti, anche ai fini dell’adozione degli atti di indirizzo e di programmazione relativi all’impiego dei Fondi strutturali dell’Unione europea nonché del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione;
  • l’Agenzia per la coesione territoriale, di cui all’art. 10, comma 1, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, al fine di assicurare il rafforzamento dell’azione di programmazione, coordinamento, sorveglianza e sostegno della politica di coesione, tra l’altro:
  • opera, in raccordo con le amministrazioni competenti, il monitoraggio sistematico e continuo dei programmi operativi e degli interventi della politica di coesione;
  • può assumere le funzioni dirette di Autorità di Gestione;
  • vigila, nel rispetto delle competenze delle singole amministrazioni pubbliche, sull’attuazione dei programmi;
  • dà esecuzione alle determinazioni adottate ai sensi degli articoli 3 e 6 del D. Lgs. n. 88/2011.

TENUTO CONTO CHE

 

  • la Città di Genova ha individuato le linee di sviluppo strategiche ed i principali ambiti di intervento coerenti con le aree tematiche individuate per la programmazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e finalizzati ad una mobilità sostenibile, l’ottimizzazione dell’offerta culturale della Città, l’attrazione di investimenti pubblici, la valorizzazione del patrimonio pubblico e la realizzazione di interventi finalizzati alla sicurezza del territorio;
  • la Città di Genova opera in un quadro unitario di programmazione degli interventi di sviluppo e coesione, ricorrendo all’uso integrato delle risorse connesse ai Fondi Strutturali di Investimento Europei 2014-2020, alle risorse nazionali trasferite ed alle risorse proprie;
  • le principali Linee di Sviluppo e relative aree di intervento, concordate tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Città di Genova, sono le seguenti:
  1. Infrastrutture per la mobilità

L’intervento consiste nell’acquisto di mezzi per il trasporto pubblico urbano ed extraurbano ad alta efficienza, con la finalità di ridurre le emissioni inquinanti e di gas serra, con conseguente miglioramento della qualità dell’aria e di vita dei cittadini e visitatori.

  1. Ambiente – Territorio e Sviluppo Turistico

In questa area tematica sono ricompresi interventi per la riqualificazione del territorio mediante azioni di riconversione di aree dismesse e di mitigazione del rischio idrogeologico.

In particolare sono previsti i seguenti interventi di valorizzazione del patrimonio acquisito dal Demanio o confiscato alla criminalità organizzata:

  • Ex Caserma Gavoglio: messa in sicurezza idrogeologica e bonifica, propedeutiche e necessarie alla riconversione del sito a spazi pubblici e privati per offrire nuove opportunità di sviluppo economico e servizi per il quartiere.
  • Forti Begato e Sperone: interventi di miglioramento dell’accessibilità e messa in sicurezza di alcuni locali delle strutture.
  • Alloggi nel centro storico genovese: recupero e manutenzione per la realizzazione di nuove strutture sociali.

Per quanto riguarda le opere di riassetto idrogeologico, in prosecuzione della rilevante azione di messa in sicurezza del territorio genovese i cui principali interventi sono ricompresi nella tabella Allegato A), con finanziamento a valere sul Patto, sono previsti:

  • la realizzazione della galleria scolmatrice del rio Vernazza, incluso l’adeguamento del torrente Sturla nel tratto compreso tra via Pontevecchio e via Apparizione;
  • il completamento della sistemazione del torrente Chiaravagna nel tratto di valle, con interventi di sottomurazione degli argini e abbassamento del profilo dell’alveo.
  1. Sviluppo economico e produttivo Smart City

Gli interventi strategici individuati per questa area tematica consistono nella riqualificazione urbanistica degli ambiti attraverso la realizzazione di nuove polarità urbane destinate ad attrarre nuovi investimenti pubblici e privati, offrendo alla città nuove opportunità di lavoro.

In particolare sono previsti:

  • – lo sviluppo del Polo scientifico-tecnologico degli Erzelli, un centro nazionale di alta tecnologia, mediante la realizzazione della nuova sede universitaria di Ingegneria, che consentirà un forte incremento delle attività dedicate alla ricerca e degli investimenti imprenditoriali.
  • – avvio del progetto “Blueprint” con la realizzazione delle opere propedeutiche al recupero del waterfront nell’area che si estende dal Porto Antico alla passeggiata a mare di Corso Italia;

Sono inoltre previsti interventi destinati all’efficientamento energetico e alla mobilità sostenibile della città nonché a ridisegnare i servizi urbani attraverso la digitalizzazione del territorio e la predisposizione di infrastrutture destinate all’inclusione sociale.

  1. Cultura salute e benessere

Per questa area tematica, gli interventi prioritari riguardano l’adeguamento e riqualificazione delle strutture sportive anche funzionali allo svolgimento dei Giochi Europei Paralimpici Giovanili, nell’ambito di Genova Capitale Paralimpica ed in particolare:

  • piscina Comunale “Mario Massa” in via Caboto, mediante un intervento di adeguamento normativo della struttura e contestuale riqualificazione ambientale dell’ambito;
  • piscina Comunale “Nicola Mameli” a Voltri, mediante l’adeguamento normativo della struttura e riqualificazione ambientale dell’adiacente litorale;
  • polo sportivo sulla Fascia di rispetto di Genova Prà, con interventi manutentivi della copertura della piscina e il rifacimento del manto del campo di calcio;
  • riqualificazione dello Stadio di Atletica Leggera di Villa Gentile con realizzazione degli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche necessari anche all’ottenimento della certificazione di impianto inclusivo per attività sportive paralimpiche.

E’ inoltre prevista la valorizzazione del patrimonio storico artistico della Città mediante diversi interventi sui musei cittadini finalizzati ad aumentare l’offerta culturale della città e in particolare:

  • Musei di Strada Nuova: completamento degli interventi di restauro degli affreschi delle sale al secondo piano nobile di Palazzo Rosso e adeguamento impiantistico dei locali;
  • realizzazione di un nuovo percorso espositivo del Polo museale di arte medioevale di Sant’Agostino, attraverso la messa a norma e la realizzazione di allestimenti adeguati alle più moderne concezioni museologiche;
  • realizzazione del nuovo Museo Nazionale dell’Emigrazione all’interno del Quartiere Metelino della Darsena – Porto Antico, collegabile all’esistente Museo del Mare e della Navigazione mediante una passerella in quota;
  • completamento del recupero dei giardini del Canzio e delle grotte di Villa Durazzo Pallavicini, per poter ripristinare il percorso originario.

 

  • In relazione al periodo di programmazione 2014-2020, si intendono assegnare risorse pari ad un importo di 110,0 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per l’attuazione degli interventi compresi nel presente Patto per la Città di Genova, nell’ambito del Fondo Sviluppo e Coesione destinato ad interventi nelle Regioni e nelle Città Metropolitane del Centro-Nord;
  • ai sensi del comma 703, dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), sarà presentata relativa proposta al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) per l’assegnazione degli importi, a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione afferenti alla programmazione 2014-2020, destinati alla realizzazione degli interventi compresi nel presente Patto.

 

RITENUTO

 

  • opportuno procedere alla stipula di un Patto per la Città di Genova, in ragione della dimensione e complessità degli interventi per lo sviluppo socio-economico della Città, al fine di dare un rapido avvio e garantire l’attuazione degli interventi considerati strategici, nonché di facilitare l’attuazione della programmazione nazionale e comunitaria 2014-2020;
  • che con la stipula del presente Patto per la Città di Genova, le Parti intendono fornire una risposta flessibile ed integrata alle diverse esigenze territoriali, promuovendo a tal fine, un più efficace coordinamento tra i diversi strumenti di programmazione e di pianificazione e tra le diverse fonti finanziarie disponibili, nonché tra i diversi soggetti istituzionali interessati;

 

 

tutto ciò premesso

 

Il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Sindaco della Città di Genova, di seguito le Parti, stipulano il seguente Patto:

 

Articolo 1

(Recepimento delle premesse)

 

  1. Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente Patto e costituiscono i presupposti su cui si fonda il consenso delle Parti.

 

Articolo 2

 

(Oggetto e finalità)

 

  1. Con il presente Patto, le Parti si impegnano ad avviare e sostenere un percorso unitario di intervento sul territorio della Città di Genova e dell’area metropolitana, finalizzato al miglioramento dell’accessibilità alla città, al potenziamento dei collegamenti della Città capoluogo con le proprie aree interne e limitrofe; alla messa in sicurezza del territorio contro il rischio di dissesto idrogeologico; alla creazione di opportunità di crescita della propria vocazione di città culturale di rilievo internazionale; al recupero e valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare; alla sicurezza del territorio e contrasto all’illegalità.

 

  1. A tale fine, le Parti, tenuto conto delle linee di sviluppo e delle aree di intervento, condivise tra la Città di Genova ed il Governo, hanno identificato gli interventi prioritari ed i relativi obiettivi temporali, per la cui attuazione è ritenuta necessaria un’azione coordinata, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.

 

Articolo 3

(Risorse finanziarie)

 

  1. Gli interventi saranno finanziati con risorse nazionali, comunali, dell’Unione Europea nonché mediante il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.
  2. Le Parti si impegnano a dare attuazione ai contenuti del Patto mediante la messa a sistema delle risorse disponibili ordinarie ed aggiuntive, nazionali ed europee e ad attivare ed utilizzare in tempi rapidi tutte le risorse finanziarie e gli strumenti individuati nel presente Patto, per la realizzazione delle diverse tipologie di intervento.
  3. La Presidenza del Consiglio dei Ministri assicura l’assegnazione delle risorse finanziarie a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione, riferite al periodo di programmazione 2014-2020, da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), ai sensi del comma 703 dell’art. 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), per un importo complessivo pari a 110,0 milioni di euro. Con la medesima delibera verranno indicati i criteri ed i meccanismi per il trasferimento delle risorse.
  4. L’importo complessivo degli interventi, che costituiscono gli impegni del presente Patto e le risorse finanziarie previste per la loro attuazione sono indicati in dettaglio nell’allegato A al Patto e sono sinteticamente descritte, per macro-categorie nella seguente tabella suddivise per aree di intervento:

 

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Articolo 4

(Modalità attuative)

 

  1. Le Parti si impegnano a dare attuazione ai contenuti del Patto mediante la messa a sistema, delle risorse disponibili FSC 2014-2020, dei Fondi strutturali dell’Unione europea e delle risorse di cofinanziamento nazionale, delle risorse ordinarie nonché ricorrendo ad altri strumenti finanziari quali fondi rotativi, project financing; ecc., tenendo conto, oltre di quanto previsto e programmato nell’ambito del Programma Operativo 2014-2020 della Regione Liguria (POR), anche dei Programmi Operativi Nazionali (PON) rilevanti per gli ambiti di intervento oggetto del presente Patto;
  2. La Città di Genova, per l’attuazione degli interventi inseriti nel presente Patto, può avvalersi dei propri Enti e Società in house, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa europea e nazionale in materia.
  3. L’Agenzia per la coesione territoriale è responsabile del coordinamento e della vigilanza sull’attuazione del Patto e svolge, altresì, l’azione di monitoraggio e valutazione degli obiettivi raggiunti.

 

Articolo 5

(Referenti del Patto – Comitato di indirizzo e controllo per la gestione del Patto)

 

  1. I referenti del presente Patto sono l’Autorità Politica per la Coesione e il Sindaco della Città di Genova;
  2. L’Autorità Politica per la Coesione e il Sindaco della Città di Genova si avvalgono di un Comitato di indirizzo e controllo per la gestione del Patto (di seguito Comitato), senza oneri aggiuntivi, che risulta così costituito:
    1. un rappresentante del Dipartimento per le Politiche di Coesione;
    2. un rappresentante del Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della Politica Economica;
  • un rappresentante dell’Agenzia per la Coesione Territoriale;
  1. un rappresentante della Città di Genova.
  1. Le decisioni del Comitato sono adottate d’intesa tra i rappresentanti della Città e quelli delle Amministrazioni centrali coinvolte. Nel caso di mancata intesa, il Comitato rimette la decisione ai Referenti del Patto.
  2. Le Amministrazioni centrali e la Città di Genova, coinvolte nella realizzazione degli interventi, pongono l’attuazione del Patto tra gli obiettivi annuali dei dirigenti interessati e ne danno informativa ai Referenti, trasmettendo le direttive annuali.
  3. L’ Agenzia per la Coesione Territoriale e la Città di Genova nella prima riunione del Comitato indicano i Responsabili Unici dell’attuazione del Patto, i quali sovraintendono all’attuazione degli interventi previsti e riferiscono al Comitato e ai Referenti del Patto.

 

Articolo 6

(Impegni delle Parti)

 

  1. Le Parti si impegnano, nello svolgimento dell’attività di propria competenza, a dare attuazione alle linee di azione descritte nel presente Patto. In particolare:
    1. L’Autorità per la Politica di Coesione, avvalendosi delle competenti strutture, si impegna ad assicurare forme di immediata collaborazione e di stretto coordinamento, anche con il ricorso agli strumenti di semplificazione dell’attività amministrativa e di snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo. Si impegna, inoltre, a promuovere ogni utile iniziativa affinché le risorse finanziarie necessarie a sostenere l’attuazione di quanto previsto dal presente Patto siano effettivamente disponibili, per un’efficace attuazione degli interventi.
    2. Il Sindaco della Città di Genova assicura il pieno conseguimento degli obiettivi del presente Patto, inclusi quelli di spesa, subordinati alla effettiva disponibilità delle risorse finanziarie nazionali.
  2. Il Governo, in coordinamento con le Amministrazioni competenti in materia, si impegna al trasferimento, al Comune di Genova, a titolo non oneroso delle aree demaniali della Fascia di rispetto di Pra’ e dell’area di Voltri su cui insistono la civica piscina di Voltri, (compresa la connessa area a mare) e l’edificio, sede del Municipio Ponente, di Piazzale Gaggero, 6.
  3. Il Governo, in coordinamento con le Amministrazioni competenti in materia, si impegna a destinare al Comune di Genova i ribassi d’asta derivanti da gare per il rifacimento della copertura del Bisagno, da utilizzarsi per opere ulteriori, insistenti sulla stessa zona, quali ad esempio la demolizione/ricostruzione di ponti.
  4. Il Governo e il Comune di Genova concordano sulla valenza strategica di una nuova linea ferroviaria ad alta capacità tra Genova e Milano/Torino. Il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie dell’asse Genova-Rotterdam consentirà un più efficiente collegamento tra il maggiore porto italiano e le aree industriali del Nord Ovest e del Centro Europa con evidenti vantaggi economici ed ambientali. Il Governo, in coordinamento con le Amministrazioni competenti in materia, si impegna a compiere ogni atto necessario a garantire il completamento del Terzo Valico ferroviario dei Giovi nei tempi previsti, vigilando altresì in collaborazione con gli Enti Locali interessati su qualità e compatibilità ambientale delle fasi di esecuzione dell’opera.
  5. Il Governo, in coordinamento con le Amministrazioni competenti in materia, si impegna a promuovere l’accelerazione degli investimenti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) sul nodo genovese con l’inserimento, nel piano degli investimenti RFI 2017, della previsione di costruzione della stazione di Genova-Aeroporto.
  6. Il Governo si impegna a favorire la definizione della convenzione per l’utilizzazione di aree RFI da parte del Comune di Genova, al fine di consentire la costruzione della nuova tratta di metropolitana cittadina Brignole/Martinez.
  7. Il Governo, si impegna a nominare un Commissario Straordinario per la realizzazione del polo scientifico, tecnologico e universitario di Erzelli, a cui affidare il compito di gestire le risorse pubbliche stanziate per il
  8. Il Governo si impegna a promuovere un coordinamento con la Regione Liguria, Città Metropolitana e Comune di Genova finalizzato ad assicurare le condizioni per il miglior utilizzo delle aree di proprietà pubblica (Cornigliano), al fine di favorire nuovi insediamenti industriali e la creazione di posti di lavoro.
  9. Il Governo, in coordinamento con le Amministrazioni competenti in materia, si impegna a promuovere tutte le azioni necessarie per pervenire alla conclusione dell’iter autorizzativo per “la nuova calata ad uso cantieristico-navale all’interno dell’ambito territoriale del Porto Petroli-Fincantieri e per la sistemazione idraulica del rio Molinassi (progetto P.2879)”;

 

Articolo 7

(Informazione e pubblicità)

 

  1. Le informazioni riferite agli obiettivi, alla realizzazione ed ai risultati del presente Patto saranno pubblicizzate sulla base di un piano di comunicazione predisposto dall’Agenzia per la Coesione Territoriale.

 

 

  1. Al fine di garantire la massima trasparenza e la migliore comunicazione ai cittadini sullo stato di avanzamento dei lavori, il Sindaco della Città di Genova si impegna a fornire tutti i dati richiesti dal Comitato al fine di consentire la comunicazione di informazioni ai cittadini attraverso sistemi “open-data”.

 

Articolo 8 (Disposizioni finali)

 

  1. Eventuali modifiche al presente Patto sono concordate tra le Parti e formalizzate mediante atto scritto.

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Il dettaglio dei fondi capitolo per capitolo patto_genova_20161126_schedainterventi

 

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I commenti

 

Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Genova
<È significativo che nel Patto per Genova firmato stamattina dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal sindaco Marco Doria siano contenuti praticamente tutti i grandi temi suggeriti dalla Cisl insieme a Cgil e Uil: ci sono Blueprint, Erzelli, infrastrutture, ribaltamento a mare, necessità di una programmazione per incentivare l’uso corretto delle aeree a Cornigliano e il lavoro che questo deve creare. Qualche settimana fa inviammo a Doria le nostre priorità per lo sviluppo e per il lavoro: il testo del Patto è il frutto dell’elaborazione delle priorità da noi espresse. Questo è di grande importanza per la città perché ora ha un progetto che non nasce nelle segrete stanze, ma è la trasposizione della concreta esigenza espressa dal sindacato e recepita dall’Istituzione, che ringraziamo>.

Alessandro Terrile, segretario provinciale del Pd

<Il “Patto per Genova” sottoscritto oggi a Palazzo Tursi dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio rappresenta la finalizzazione di molti progetti che in questi anni come PD, sia in Giunta che in Consiglio comunale, abbiamo sostenuto e contribuito ad ideare. La firma di oggi sottolinea ancora una volta che su tanti fronti: mobilità, ambiente, difesa del territorio, turismo ed innovazione, stiamo andando nella giusta direzione. Da nuovi mezzi per il trasporto urbano ed extraurbano, al completamento dei grandi lavori di messa in sicurezza del Bisagno, del Fereggiano e di altri rivi minori, passando per il progetto di Erzelli ed il BluePrint, senza dimenticare il potenziamento dell’offerta turistico culturale tra Musei di Strada Nuova, Sant’Agostino e Galata, rilanciando anche la nostra città come Capitale Paralimpica con interventi sugli impianti sportivi. Risorse certe per progetti concreti che vanno a vantaggio di tutta la nostra comunità; un passo importante che siamo orgogliosi sia stato reso possibile grazie ad una sinergia che vede protagonisti gli amministratori del PD a partire dagli amministratori dei Municipi, al Comune e al Governo>.

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