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Pre’ raccolta di firme dei cittadini dell’Osservatorio per far chiudere il bar con dehors in Santa Fede

<È frequentato da soggetti noti per essere spacciatori di droga. Il wi-fi dell’ufficio del Municipio attira i richiedenti asilo che lì vengono reclutati dall’organizzazione dello spaccio>

piazza santa fede

<Il tratto di via Prè compreso tra Vico Inferiore del Roso e piazza Santa Fede è stabilmente occupato da spacciatori che platealmente svolgono la loro attività accompagnandola ad un consumo continuo di alcol, possibile grazie ai numerosi locali, minimarket, money transfer, gastronomie etniche che, lo rendono sempre disponibile> lo denunciano i cittadini della zona riuniti nell’Osservatorio di Pre’ Gramsci che da oggi raccolgono firme in calce a una petizione-esposto da presentare al Commissariato di Pre’ della Polizia. <Segnaliamo in particolare il bar sull’angolo tra piazza Santa Fede e via delle Fontane, strategicamente situato all’incrocio tra via del Campo, il Porto, Gramsci e Prè, come è dato constatare dai frequenti transiti delle stesse persone nelle diverse direzioni – si legge sulla petizione -. Colpisce la dinamica osservabile nel suo ripetersi. Chi arriva in Santa Fede inizia a guardarsi intorno ed è presto avvicinato da una o due persone che, dopo aver scambiato gesti con un altro che resta lì, si sposta con lui verso luoghi più appartati. Spesso lo si rivede inseguire chi lo ha rifornito e protestare per avere di più di quel che ha ricevuto. Le dosi sono recuperate da qualche anfratto nei muri, nei tombini, addirittura nelle trappole per i topi o tirate fuori dalla bocca, e in cambio di 25 euro consegnate. In molti casi colui che vende assiste il cliente mentre si inietta la dose o la sniffa, non solo accompagnandolo nel posto più tranquillo ma anche restando di vedetta per il tempo necessario. Vico inferiore del Roso, vico del Pozzo, piazza Vittime sono i luoghi più utilizzati per nascondere la roba e consumarla. Sono ormai mesi che il bar di via Prè all’angolo di via delle Fontane è esclusivamente frequentato da soggetti noti in zona per essere spacciatori di droga>.
Secondo la petizione dei cittadini <Il bar è sempre più frequentato da delinquenti poiché a pochi metri si insediano nella piazza, dove insiste il dehor del pubblico esercizio, decine di profughi fruitori di un wifi lasciato impropriamente libero dal municipio. Motivo dell’attenzione dei pusher verso i profughi: reclutare cavalli per lo spaccio come dimostrano gli ultimi arresti delle forze dell ordine – si legge nel foglio che circola in queste ore nel quartiere -. Il bar è dotato di un’uscita secondaria a cui si arriva da una saletta con numerose slot. In questo spazio all’interno del locale avvengono decine di contatti tra soggetti chiaramente tossicodipendenti clienti abituali ed i pusher sopracitati. I numerosi tavoli del dehor lasciati incustoditi dai gestori ma presidiati dai pusher a pochi metri dai profughi, la saletta con via di fuga verso metro e porto nel caso di controlli da parte della forze di polizia, rendono questo pubblico esercizio fortemente problematico per la vita del quartiere>.

La petizione chiede <con urgenza>:

  • l’immediata chiusura del pubblico esercizio.
  • di ordinare al Municipio Centro Est di proteggere con chiave di accesso il Wi-Fi libero sulla piazza che aggrega tra gli altri utenti molti pusher e soprattutto di disattivarlo nelle ore in cui gli uffici risultano chiusi.

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