Le ultime notizie

Rapporto a tre nel bagno, Rocco Siffredi e due focose avventrici allontanati da un ristorante di Santa Margherita. Lui smentisce: “Storie inventate”

Il porno attore in un’intervista a “Il fatto Quotidiano” smentisce tutta la storia e minaccia querele: <Questo bigottismo tipico italiano per cui ci si butta a capofitto su notizie false e pruriginose mi ha stancato>

rocco-siffredi

di Monica Di Carlo

Il nome (d’arte) è una garanzia: Rocco Siffredi. Lui, all’anagrafe più prosaicamente Rocco Antonio Tano, è molto più di un attore porno, è l’icona femminile del sesso trasgressivo in tutto il mondo, a suo modo un “Made in Italy” di successo nonostante abbia già raggiunto le 52 primavere, età alla quale molti suoi “compagni di genere” hanno già gettato la spugna da un pezzo per dedicarsi ad hobby meno performanti come il modellismo, le bocce o la lettura.
È stato forse per tener fede alla propria fama o forse per genuina passione per l’attività “ludica” che il celeberrimo Rocco nazionale, “eroe” prima delle pellicole (ha cominciato la carriera nel 1984, quando internet non era ancora capillarmente infiltrato nelle case delle casalinghe di Voghera, delle professioniste e delle studentesse)  e poi dei siti che raccolgono i filmati porno, il 5 novembre scorso (ma lo si apprende solo oggi) Siffredi si sarebbe appartato con un paio di focose fan nel bagno di un ristorante di Santa Margerita prima di spostarsi al Time di Genova dove era stato chiamato a presenziare a una serata come ospite d’onore e dove erano accorse centinaia di inquiete signore e signorine dall’universo terracqueo circonvicino. Lui, diverse rughe a segnargli il volto e capelli forse non completamente estranei al pennello del parrucchiere, non avrebbe saputo resistere e avrebbe ceduto alle corteggiatrici. Perché, al di là di aver fatto del sesso un remunerativo mestiere, è forse come la Bocca di Rosa di De Andrè che lo faceva (anche) per passione. Qualche maligno ha ipotizzato che si sia trattato di una (riuscitissima) tecnica di marketing, utile ad alimentare il “mito” di un attore (lo si può chiamare così, perché, oltre che in una serie interminabile di “pornazzi” i cui titoli sarebbero imbarazzanti da elencare, ha recitato anche sul set di film visibili anche ai minori di 18 anni e in alcune sit com televisive come la nazionalpopolare “I Cesaroni”) che ha sempre fatto le scelte giuste per restare sulla cresta dell’onda, performance molto più più difficile (soprattutto nel settore del porno) di farsi valere nel corso di un’orgia con una molteplicità di comprimarie avendo ormai superato la cinquantina. Non che in tutta la questione ci sia qualcosa di più pruriginoso di quanto appare nei suoi video porno. Eppure lui smentisce in una intervista a “Il Fatto Quotidiano”. Non tanto la pruriginosa storia che lui definisce “inventata di sana pianta” (<Non c’è posto al mondo nel quale io non abbia fatto sesso – precisa -. Esistesse un unico luogo al mondo sarebbe indicato con un bollino rosso, “qui Rocco Siffredi non ha fatto sesso”>) quanto l’ipotesi, avanzata da qualcuno, che si tratti solo di una trovata pubblicitaria: <La sola idea che qualcuno possa anche solo pensare che io abbia un qualche tipo di interesse a mettere in giro queste “notizie”, per farmi pubblicità, mi fa incazzare – dichiara -. Non solo non ne ho bisogno, ma la cosa sta cominciando a infastidirmi>. Poi continua: <Non mi piace questo modo di fare giornalismo online così come non mi piacciono certe dinamiche tutte italiane>. Peccato che la notizia stata battuta anche dall’Ansa che proprio un giornaletto online non è. Ma se Siffredi dice di averlo fatto ovunque meno che nel bar del ristorante, si preveda dunque l’apposizione del bollino, coma da sua richiesta.
Non è dato a noi miseri mortali (quelli della sveltina, del rapporto condotto in silenzio per non svegliare i bambini e del “caro, stasera ho mal di testa”) conoscere i veri motivi che, sempre che il racconto sia vero (e verosimile lo è di sicuro, anche stando alle affermazioni del porno attore) che avrebbero o spinto il Rocco nazionale a farsi parte attiva di una prestazione estemporanea in un luogo non esattamente romantico: il bagno, quello del ristorante della località della riviera. Ma, si sa, quando scappa, scappa. Lì, travolti dalla passione, lui e le sue accompagnatrici avrebbero dimenticato ogni prudenza e si sarebbero lasciati andare a una serie di urla e commenti non propriamente casti, segnalando all’esterno la loro presenza con una ripetuta e ritmata serie di tonfi che, vuole la storia che ha fatto il giro del web, avrebbero lasciato ben poco all’immaginazione dei clienti seduti in sala i quali hanno cominciato a protestare. Non si sa se per via del fatto che il bagno era occupato e non si poteva utilizzare per usi più propri, per ragioni legate alla morale o per pura invidia. Per questo, il titolare del ristorante, sempre stando alla storia raccontata da giornali e agenzie, sarebbe dovuto intervenire per chiedere a Rocco e alle signore di allontanarsi, invito, racconta la cronaca, accolto dalla pronostar e dalle sue fans senza minimamente protestare. Forse avevano finito la cena. E anche il resto. O forse tutto non è mai successo e il ristoratore può vantare l'”unico luogo al mondo” col bollino rosso “Rocco sex free”.

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: