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Ponente in ginocchio per le frane. Strada sul Cerusa di nuovo chiusa. Si alza il livello dei torrenti. Continuano allerta e piogge e giovedì si rischia l’allerta rosso

Chiusa di nuovo la strada che corre lungo il Cerusa il cui livello sta tornando a innalzarsi. Lo ha deciso la protezione civile comunale

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<Speriamo di riaprire presto la circolazione, ma fino a quando sui monti piove forte è meglio non rischiare> spiega l’assessore alla protezione Civile del Comune Gianni Crivello. È lui a coordinare personalmente, fino dalla notte scorsa, gla centrale operativa. La situazione degli altri torrenti, monitorata dalla protezione civile con agenti municipali e telecamere collegate alla centrale operativa di San Benigno, sono invece, per ora, sotto il livello di attenzione.

Quella di ieri è stata una notte di tregenda, con gli agenti della polizia municipale e i volontari della protezione civile a sorvegliare il livello dei fiumi come vedette, esattamente come si sarebbe potuto fare nel medioevo. Una notte di fulmini e di acqua come se l’avessero gettata a secchiate sul ponente cittadino. Disastrata dagli smottamenti la zona di Fabbriche di Voltri dove la strada è stata aperta solo in mattinata, mentre rimangono chiuse la scuola dell’Infanzia Statale di via delle Fabbriche 189 e la scuola primaria e materna Giacomo Canepa a Crevari, in accordo con il dirigente scolastico.

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Sempre nella stessa zona sono state sgomberate un’abitazione in via Costa D’Erca e una in via delle Fabbriche, mentre in via del Voltino un fulmine ha colpito la lavatrice provocando un corto circuito e ha incendiato una casa abitata da padre, madre e figlio di tre anni. Il rogo è stato in parte estinto con un tubo allacciato al rubinetto dalla stesa famiglia. Il fuoco ha distrutto il piccolo locale dove si trovava l’elettrodomestico e ha invaso di fumo le altre stanze. Tutte le persone hanno trovato ricovero presso conoscenti. Disagi anche tra Mele e Masone dove uno smottamento ha provocato la parziale chiusura dell’ex strada provinciale che collega i comuni. Chiusa a causa di una frana che rischiava di ingigantirsi anche la statale Aurelia fra Arenzano e Genova. Nella notte si è evitata per un pelo l’esondazione del Cerusa. Frane anche a San Carlo di Cese, sul Varenna.

 

Di particolare rilevanza le cumulate che in sette ore, hanno raggiunto: 325 mm. a Fabbriche, 259 mm. a Crevari. 160 sono i mm. caduti su Voltri mentre a Prà i mm. caduti sono 91. Il torrente Cerusa, sotto costante osservazione, sta smaltendo la piena contenendo, al momento, la portata in alveo.

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Anche Gianni Crivello ha confermato che la zona più battuta dal temporale di stanotte è stata la val Cerusa”. Frane a San Carlo di Cese e a Fiorino. Stamani le piogge hanno colpito il centro di Genova dove i corsi d’acqua sono monitorati in modo costante dai vigili urbani e operatori della protezione civile.

Arpal segnala che il livello idrometrico dei bacini interessati dalla precipitazioni più intense della notte (Leira, Stura, Orba) risulta in questo momento stabile o in lenta discesa, ma ancora su livelli prossimi alla soglia di piena ordinaria. In corrispondenza degli scrosci più intensi sono possibili allagamenti nelle zone depresse della rete stradale ed esondazioni dei rii minori. Si segnalano inoltre livelli idrometrici significativi nei bacini grandi dell’estremo ponente dove persistono deboli precipitazioni.

Durante la mattinata la fenomenologia si è attenuata sulla costa e si è concentrata verso l’entroterra savonese, il basso Piemonte e le Alpi Liguri. <Saranno proprio queste le zone a maggiore rischio tra oggi e giovedì – spiega il previsore Limet Andrea Mastropasqua -.  Attenzione alla Val Bormida, Valle dell’Erro e Val D’Orba con piogge forti e persistenti che non diminuiranno di intensità nemmeno in serata>.

Su come procederanno le cose nei prossimi giorni c’è poco da farsi illusioni. Arpal prevede per domani, mercoledì 23 novembre, <Piogge diffuse e persistenti, in particolare sui bacini imperiesi e su quelli savonesi, anche nell’entroterra (quantitativi elevati), e sulla costa e sull’entroterra del genovesato (quantitativi significativi). Intensificazione dei fenomeni sull’imperiese a partire dal tardo pomeriggio/sera. Durante la giornata si potranno verificare rovesci o temporali forti su tutta la regione e, con minore probabilità, sullo spezzino. Venti forti da Sud-Est sui rilievi di B e C (50 km/h a 500 metri), venti forti da Nord-Est su A (raffiche fino a 60 km/h).

Ma la situazione peggiore si verificherà giovedì 24 novembre. Sempre secondo Arpal, si attende <Tempo fortemente perturbato con piogge su tutta la regione e temporali, con alta probabilità di fenomeni di forte intensità. Attesi quantitativi di pioggia molto elevati sulla costa imperiese, elevati sull’entroterra del savonese, sulla costa e l’entroterra del genovesato, significativi sullo spezzino. Previsti anche venti forti (60 km/h) da Est, Sud-Est su tutta la Liguria di ponente fino al tardo pomeriggio/sera. Sui rilievi attesi venti fino a burrasca (75 km/h a 500 metri). Possibili raffiche di forte intensità anche nelle valli del savonese e del genovesato. Mareggiate su tutta la costa>.

La Limet per la giornata di giovedì prevede <pecipitazioni diffuse e intense, stress idrogeologico con possibili esondazioni sul ponente ligure> e consiglia di <prestare la massima attenzione e seguire i prossimi aggiornamenti>. La previsione a lungo periodo, infatti, è quella suscettibile a maggiore percentuale di errore. Per ora, il previsore Limet Jacopo Zannoni prevede <Ancora precipitazioni intense sulla Liguria>.
<Forti piogge e temporali – prosegue Zannoni – interesseranno nuovamente anche il ponente ligure anche costiero con cumulate importanti, rischio idrogeologico molto elevato, non si escludono esondazioni e smottamenti. Piogge moderate sul genovese mentre i fenomeni risulteranno più deboli a levante>.
Maggiori informazioni e aggiornamenti sul sito Limet.

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