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Movida, obiettivo vivibilità. Tornano le sanzioni ai frequentatori che circolano con la bottiglia di vetro in mano

La regola è sempre esistita, ma raramente la si è fatta rispettare in passato, abdicando così alla regolazione del comportamento giovanissimi aficionados della vita notturna dei vicoli, come più volte segnalato dai gestori dei pubblici esercizi che invece, dall’ordinanza, sono sotto torchio. Ieri la pattuglia congiunta polizia municipale-carabinieri ha multato una ragazza straniera

Vetro per terra

(Una delle tante bottiglie di vetro che i frequentatori della movida abbandonano per terra la notte)

Dopo le 22 è vietato circolare nel centro storico con bottiglie di vetro. La disposizione non è recente, ma le sanzioni non sono mai state moltissime: le forze di polizia che controllano il territorio la notte sono numericamente “ristrette” e spesso ci sono situazioni più gravi a cui badare. Chi gira con la bottiglia in mano spesso crea problemi di vivibilità e, almeno nei confini della movida, non sempre di sicurezza, anche se è con il coccio di una bottiglia di vetro che è stato ucciso l’uomo aggredito da alcuni senegalesi in vico dei Biscotti.
Per questo i controlli di questo genere (che porterebbero a sanzionare decine e decine di persone ogni sera) sono sempre stati pochissimi. Per qualche tempo i ragazzi si erano attrezzati scendendo in centro storico con alcol travasato in bottiglie di plastica, poi, proprio per la carenza dei controlli, hanno perso anche quest’abitudine. Il richiamo sia dei residenti sia dei titolari dei pubblici esercizi corretti a intervenire proprio sulla vivibilità, sanzionando sia chi vende (ma non sempre l’alcol viene acquistato nei vicoli) e su chi circola con il vetro in mano deve aver convinto le forze di polizia a prestare maggiore attenzione. Tanto che nel servizio congiunto a cui danno vita ogni sera gli agenti della polizia municipale del Reparto Commercio, spesso insieme a uomini di diverse forze dell’ordine, è stata sanzionata una donna che procedeva proprio con la bottiglia “proibita”. Questa volta insieme agli agenti della municipale c’erano i carabinieri. La squadra ha colto in fallo anche un altro gestore bengalese di pubblico esercizio sorpreso a vendere alcolici a un minore di 18 anni. Un paio di settimane fa gli agenti della Municipale avevano addirittura colto in flagrante un bengalese a vendere a una ragazzina di 15 anni (quindi minore di 16, circostanza puntita dall’articolo 689, comma 1, del codice penale per cui è previsto l’arresto fino a un anno).
Nella stessa serata, carabinieri e cantuné hanno anche sanzionato il titolare italiano di un bar di piazza Cavour per la vendita di alcol oltre i limiti orari previsti dell’ordinanza che il sabato sono fissati alle 2.

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