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Ordinanza movida, respinta la richiesta di sospensiva

Nessuna sospensiva per l’ordinanza comunale sulla movida, richiesta dai locali del centro storico patrocinati dalle associazioni di categoria Fipe Confcommercio e Fiepet Confesercenti. Lo ha deciso il Tar che ora procederà a decidere sul merito. Col rigetto della sospensiva, il merito potrebbe arrivare anche tra due anni

movida piazza delle erbe

<Il provvedimento del Comune di Genova è  stato fatto precedere da un’accurata istruttoria e realizza un equo contemperamento degli interessi in conflitto – scrive il Tar -.  Nel bilanciamento degli interessi proprio della fase cautelare, risulta sicuramente prevalente quello della tutela della quiete pubblica E del decoro urbano>.

<Devo ancora leggere la sentenza – dice Elena Fiorini, assessore alla Legalità -, ma il risultato significa che abbiamo pensato il provvedimento  tenendo conto di tutti i problemi e i soggetti in causa. Continuiamo a lavorare sul problema con i cittadini e le categorie>. Con le associazioni è prevista una riunione a breve.

<Il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza sindacale che anticipa indiscriminatamente la chiusura dei locali pubblici di gran parte della città – dice Alessandro Cavo, presidente Fepag -. Continueremo a batterci episodio dopo episodio sicuri che la nostra proposta di giustizia vincerà sull’oscurantismo. Siamo certi di essere nel giusto. Ci sono voluti sei episodi per vincere il Lato Oscuro della Forza. Andremo avanti>.

<Trovo la decisione profondamente ingiusta perché colpisce le imprese virtuose senza risolvere i problemi – aggiunge Marina Porotto, vice presidente di Fepag e della consulta Civ Ascom -. Ci sono aziende fortemente penalizzate pur rispettando le regole, aziende che si preoccupano del territorio, che lo animano, che sono presenti. È necessario modificare l’ordinanza perché danneggia queste imprese e toglie posti di lavoro. È profondamente ingiusta e va modificata>.

<Personalmente – dice Andrea Dameri, direttore di Confesercenti –  ho vissuto come una sconfitta per la città il fatto che non si sia trovata una mediazione ragionevole con l’Amministrazione, quando bastava un’ora in più di apertura per non penalizzare gravemente le attività regolari, la bocciatura della richiesta di sospensiva – che non ho letto, che va analizzata E che non significa il rigetto del ricorso – lascia comunque aperti i problemi: la penalizzazione delle attività regolari e l’insufficiente incidenza su chi viola le regole stabilmente, questo è un problema della città che deve comunque risolvere l’Amministrazione, non il Tar>.

<Va comunque precisato – aggiunge Cesare Groppi, segretario di Fiepet Confesercenti – come la partita sia tutt’altro che chiusa: per il momento, infatti, il Tar ha solo rigettato la richiesta di sospensiva dell’ordinanza, ma non si è ancora pronunciato nel merito del ricorso. E noi andremo avanti nella nostra battaglia contro un provvedimento che ha già causato notevoli danni alle nostre attività. Realizzeremo al più presto un incontro con i nostri avvocati e gli operatori per decidere il da farsi, perché sicuramente la vicenda non finisce qui».
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