Annunci
Ultime notizie di cronaca

Oggi il Tavolo per l’ordine e la sicurezza. Fiorini: “Chiediamo di aumentare gli sforzi”

 In Prefettura <Il Comune chiederà di incrementare e migliorare i servizi>
<Crediamo che alcune tematiche poste dei cittadini a proposito sia della sicurezze reale sia di quella percepita vada portato dall’amministrazione al Tavolo del Comitato

Sicurezza in centro storico, che si sia in emergenza non c’è dubbio. Elena Fiorini, assessore alla Legalità del Comune, vuole chiarire però che il Comune ha compiti precisi. Spesso la campagna elettorale cominciata per le Regionali e mai interrotta, in vista delle Comunali del prossimo anno, fa un po’ di confusione sui ruoli e sui doveri.
<Questa amministrazione sta cercando di lavorare moltissimo sul territorio, ma il fatto di assegnare al Comune la lotta alla criminalità e la tutela dell’ordine pubblico è pura demagogia – dice Fiorini -. È corretto che cittadini chiedano conto di quanto fa l’Amministrazione. Credo che qualsiasi Amministrazione comunale abbia responsabilità precise che sono sue e che deve andare ad assumersi, ma tra queste non ci sono la lotta alla criminalità organizzata e l’ordine pubblico che sono compiti di elezione delle forze dell’ordine e che l’amministrazione deve andare a promuovere ai tavoli deputati>.

Cosa fa l’amministrazione per quanto di sua competenza?
C’è il presidio da parte della polizia municipale per quelli che sono i suoi compiti di elezione, rispetto al regolamento comunale e al codice della strada. Il primo distretto impiega ogni giorni 75 persone più 6/8 nel servizio serale e 4 per la notte ai quali si aggiungono 5 o 6 piantoni. Nei due turni diurni, sul territorio del Distretto ci sono 60 persone. Nel centro storico ci sono 2 pattuglie per il centro storico per ogni turno, cioè 4 persone. Per quanto riguarda l’anti abusivismo, ci sono energie in più. Sono stati incrementati tutti i turni per controlli specifici fatto dal Reparto Commercio. Il sabato e la domenica, in cui ci sono più turisti, ci sono 12/14 persone.  Al Commercio si unisce il reparto di Polizia Giudiziaria. In più sono stati incrementati i controlli del Reparto commercio sulla vendita degli alcolici sul regolamento che riguarda la convivenza tra locali e abitanti e la vivibilità. Prima erano una o due volte la settimana, ora sono quotidiani. Ci sono 2/4 persone per turno e l’orario è stato esteso alle 4 del mattino. Stiamo lavorando per l’incremento della presenza della polizia municipale nel centro storico, ma bisogna tener presente le esigenze rispetto al traffico, alla viabilità e altri incarichi, come il controllo dei posti e dei contrassegni per i disabili e degli stalli merci.

E per quanto riguarda la sicurezza vera e propria?
A tutto questo vanno uniti i controlli interforze che vengono disposti e pianificati con la Questura. Il Comune partecipa al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La legge prevede che il sindaco o un suo rappresentante partecipi per rappresentare al Prefetto e ai vertici delle forze dell’ordine presenti tutte le esigenze sul territorio per la prevenzione e la repressione della criminalità. Il Comune non ha potere di intervento su spaccio o sul favoreggiamento della prostituzione che sono tutti reati che richiedono anche dal punto di vista investigativo indagini complesse per non limitarsi a repirimere solo gli aspetti di microcriminalità. Genova non è estranea, lo si sa da tempo, al problema della criminalità organizzata, tanto che proprio qui è stata effettuata la più grossa confisca di immobili del nord Italia, quella alla famiglia Canfarotta. Si tratta di 100 immobili, situati in gran parte nella zona della Maddalena e comunque tutti in centro storico.
Per quanto riguarda la sicurezza c’è un problema reale che riguarda varie zone della città e che vede attivamente impegnato il Comune al Tavolo per l’ordine e la sicurezza. Recentemente abbiamo sollecitato un nuovo incontro che riguarda proprio la sicurezza in centro storico. Si terrà mercoledì prossimo (oggi n. d. r.). Il Prefetto è disponibilissimo e molto collaborativo.
In centro storico in questi ultimi mesi sia i carabinieri sia la polizia hanno proceduto a una serie di arresti per spaccio. Nei mesi scorsi c’è stata un’operazione sul favoreggiamento che ha portato anche al sequestro di diversi immobili da parte della guardia di finanza a seguito di una serie di operazioni sulla contraffazione. Alla nuova riunione del Tavolo il comune Chiederà di incrementare e migliorare questi servizi. Crediamo che alcune tematiche poste dei cittadini a proposito sia della sicurezze reale sia di quella percepita vada portato dall’amministrazione al Tavolo del Comitato. Questa riunione è per chiedere di incrementare e migliorare quei servizi.

Ci sono compiti e funzioni più propriamente amministrativi che il Comune deve portare avanti.
Il terzo modo in cui si può intervenire è quello che riguarda la riqualificazione del tessuto sociale. Questo è puro compito del Comune. L’elenco lungo. C’è la promozione dei percorsi Turistici effettuato dall’assessore Sibilla come l’apertura dell’asilo della Maddalena, il patto della Maddalena, il centro di vico Papa, il bando sul teatro Altrove per quanto riguarda la zona della Maddalena. Ci sono poi gli interventi sui Giardini di Plastica  deve l’assessore Sibilla ha promosso una serie di rassegne di cultura giovanile, il bando per i Giardini Luzzati, la ristrutturazione di piazzetta Mauro Rostagno, la scuola di piazza delle Erbe, il patto d’area di Pre’.

L’ordinanza del Sindaco per quanto riguarda la movida è contestata dalle associazioni di categoria. Inoltre pare che, mentre i locali regolari si sono adeguati all’ordinanza, permangano lo spaccio e la microcriminalità ben oltre l’orario di chiusura delle saracinesche. Cosa pensate di fare?

Per quanto riguarda la convivenza, il tema della regolamentazione e delle ordinanze è una delle misure messe in campo. Il regolamento è frutto di un percorso partecipato con le categorie mentre le ordinanze sono un “work in progress” i cui esiti vanno attentamente monitorati ancora per un poco. Abbiamo individuato che il problema più consistente è quello dei mini market che vendono principalmente alcolici a basso costo e bassa qualità che, infatti, sono stati le attività che hanno avuto il limite di orario più forte. Per quanto riguarda il regolamento sulla vivibilità, abbiamo fatto una serie di valutazioni con le associazioni di categoria e con i cittadini e con loro abbiamo esaminato la situazione complessa del centro storico. Da parte dei cittadini abbiamo avuto una serie di segnalazioni. Tutte queste istanze vanno affrontate e risolte. Si tratta di percorsi, complessi, occorre continuare il dialogo e prendere in considerazione seriamente tutte le segnalazioni che arrivano. La strada per arrivare alla convivenza è quella. La movida ha tanti aspetti positivi, ma è molto cambiata nel corso del tempo. Nel centro storico ci sono funzioni residenziali, commerciali e di svago e se una funzione diventa troppo preponderante impedisce alle altre di esistere. Se ci sono molti esercizi che aprono solo alle 7 di sera, evidentemente questo equilibrio non c’è. Di giorno ci sono le saracinesche chiuse e di sera non si riesce a dormire. È una tematica complessa Occorre procedere con estrama tutela e attanzione. Ci sarà sempre qualcuno che non è d’accordo su qualsiasi misura si prenda. fermcarsi ogni volta è il modo per non fare nulla. Abbiamo portato anche questo all’attenzione del Tavolo in Prefettura.
Per quanto riguarda l’ordinanza relativa al centro storico, è stata elevata una quarantina di sanzioni. Alcuni locali e, soprattutto, mini market hanno raggiunto o stanno raggiungendo il tetto per la sospensione dill’attività prevista dcll’ordinanza. Dopo l’entrata in vigore del regolamento già c’erano state sanzioni interdittive. In un clima di deregulation, il fatto di ripristinare l’ordine richiede un lavoro continuo e costante.

Annunci

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: