Doria rimpasta le deleghe per sostenere la giunta, Anzalone consigliere delegato

Intanto Verdi e Federazione della sinistra sembrano essere sempre più lontani dal Sindaco

Giunta comunale, Stefano Anzalone ha ottenuto la delega alle relazioni con enti e società dello sport, alla promozione sportiva e agli eventi sportivi che, pur rimanendo in capo a Doria, lo vedrà consigliere delegato. Ricoprirà l’incarico a titolo gratuito. Siccome a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca (cit. Giulio Andreotti) val la pena di rircordare che i contatti con l’ambiente sportivo consentono di approcciare in maniera diretta un bel serbatoio elettorale in vista delle prossime elezioni comunali. La versione ufficiale della nota di Palazzo Tursi parla della necessità della <cura di specifici interessi in vista del conseguimento di obiettivi programmatici>, ma tutti sanno – e se ne parlava da diverso tempo – che è una sorta di ricompensa del sindaco Marco Doria per aver salvato la giunta al momento del voto del Bilancio, qualche settimana fa. La “revisione” delle deleghe. Per darla all’ex assessore Idv della giunta Vincenzi, Marco Doria l’ha sottratta a Pino Boero, il cui operato non sembrava brillare per consenso. Boero mantiene la delega alla scuola, ai rapporti con l’Università e alle politiche giovanili e assume anche quella riguardante le biblioteche, finora attribuita all’assessore Carla Sibilla che affiancherà alle sue deleghe alla cultura, al turismo e alla promozione della Città, la delega a “Iniziative di rendiconto alla Città sullo stato di attuazione del programma dell’Amministrazione”. Insomma. Doria affida lo step uno della sua campagna elettorale all’assessore che più a dimostrato di saperlo fare facendo schizzare in alto i risultati del turismo a Genova proprio attraverso una comunicazione efficace e a costo ridotto. In tutto questo valzer che sa tanto di posizionamento deill’esercito per la battaglia finale per la ricandidatura il vicesindaco Stefano Bernini mantiene la delega all’impiantistica sportiva.

La stabilità conquista a colpi di “revisioni” della giunta non sembra bastare a convincere potenziali alleati che accusano il Sindaco di voler privatizzare le partecipate e chiedono maggiore attenzione

Angelo Spanò – Coordinatore metropolitano dei Verdi – indirizza Doria un messaggio chiaro

Sindaco Doria…Emmu za dæto

Leggo che il Sindaco Doria evoca il 2012: “Solo insieme si vince”, Sig. Sindaco, non ci casco più, mi chiedo come si possa trovare un punto d’incontro, quando Lei, la sua Giunta e i suoi “fedelissimi doriani” , sempre pronti a pigiare il tasto verde, grazie anche alle direttive che provengono dal  PD, propinate delibere sulle privatizzazioni (AMT,  AMIU e ASTER), opere come la gronda di ponente e terzo valico, oppure centri commerciali come in Valbisagno e il nuovo Ospedale Galliera .  Mi sembra di avere inteso che Lei proponga un patto per Genova, cioè un ampio schieramento di forze politiche che comprendono anche il centro destra, in sostanza un nostrano patto del Nazareno. Auspico che per le elezioni del 2017, si riesca a individuare una persona che possa finalmente guidare la città verso il bene comune e non verso coloro che ci propinano cemento oppure privatizzazioni, che hanno un solo scopo quello di fare cassa e ritorcersi contro i lavoratori delle nostre partecipate. Chiudo questa mia nota, invitandola a riflettere sulla riapertura della discarica di Scarpino (lasci il compito al suo successore), poiché ritengo che allo stato attuale, vista anche la recente inchiesta che coinvolge il levante,  sia impensabile riaprirla, mentre sarebbe importante sapere cosa nasconde quella discarica, e per fare ciò urgono carotaggi al fine di accertare l’eventuale presenza di sostanze tossiche.

Giampiero Pastorino della Federazione della sinistra, consigliere metropolitano, rincara la dose. Il Consiglio della città metropolitana di Genova ha approvato a larga maggioranza le linee di indirizzo per il progetto della fusione di ATP spa in ATP Esercizio. <È il primo passo verso la privatizzazione del trasporto pubblico genovese – dice -. Lo si fa in maniera subdola, con un gioco di scatole cinesi: prima Autoguidovie è subentrata al 48,46% in Atp Esercizio; poi abbiamo assistito all’insediamento nalla vicepresidenza di Atp esercizio della figlia del presidente di Autoguoidovie e amministratrice di Dolomitibus, altra società del gruppo, Natalia Ranza e tutto ciò nonostante la firma di un accordo nel quale Autoguidovie si impegnava a restare un “socio finanziatore” senza diventare “socio gestore”, confermando  che il socio privato ha intenzione di sedere e prendere decisioni nella stanza dei bottoni. Infine, Atp Esercizio, ormai privata, si fonde con la pubblica Atp Spa per arrivare a un capitale di 4,5 milioni di euro e poter partecipare alla gara del trasporto pubblico extraurbano, superando il 20 % del capitale complessivo della gara. Se pensiamo che AMT  l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo ligure, ha trasformato il suo credito di 1,5 milioni di euro nei confronti di Atp  in una quota del 46% di azioni della stessa Atp – ribadisce Pastorino -possiamo comprendere come i privati si accingono a entrare anche nella gestione del trasporto pubblico nel capoluogo. E questo significa tagli al servizio e un peggioramento delle condizioni di lavoro».
<La maggioranza del Nazareno al basilico – da Fratelli d’Italia a Lista Doria – della città metropolitana e il Sindaco di Genova e presidente della città metropolitana Marco Doria – conclude il consigliere – si sono assunti la grave responsabilità di inziare a privatizzare un servizio pubblico essenziale in barba a tutte le promesse elettorali>.

 

 

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