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Movida/1 – il Sindaco mantiene inalterata l’ordinanza sul centro storico

Il Sindaco di Genova Marco Doria ha inviato il seguente comunicato

Il sindaco Marco Doria ha ricevuto stamattina a Palazzo Tursi una folta rappresentanza dei comitati dei residenti del Centro storico (Associazione Centro storico est, Comitato Molo, Comitato Darsena, Osservatorio Prè-Gramsci). All’incontro era presente anche il presidente del Municipio Centro Est, Simone Leoncini.

I comitati, dopo aver ribadito le preoccupazioni per il diritto al riposo e alla salute degli abitanti, hanno manifestato al Sindaco apprezzamento per l’ordinanza attualmente in vigore per la vivibilità del Centro storico.

I Comitati hanno constatato un miglioramento, anche se non totalmente soddisfacente” della situazione. Per questo, hanno invitato l’Amministrazione comunale a non modificare l’ordinanza e a promuovere un “intervento coordinato e continuativo” delle forze dell’ordine.

Nella “velina” inviata alla stampa, Doria fa sapere che <il problema della coesistenza tra la “movida” e la vivibilità dei quartieri si propone in tutte le città europee e l’ordinanza di Genova rappresenta perciò un’esperienza significativa da monitorare con attenzione> e aggiunge che <il monitoraggio, la valutazione dei risultati, l’eventualità di miglioramenti all’ordinanza devono essere condivisi da tutti i soggetti coinvolti, a partire dagli abitanti>. Quelli, sostengono le associazioni di categoria e l’Arci, che sceglie lui, includendo comitati che agiscono fuori dalla perimetratura dell’ordinanza ed escludendo comitati e associazioni che, invece, sono investiti dal problema in vario modo e a vario titolo.

 Il primo cittadino fa sapere che lui, il presidente del Municipio Leoncini e le associazioni convocate hanno <convenuto sulla necessità di regolamentare un fenomeno complesso distinguendo le occasioni di svago e di socializzazione dagli aspetti degenerativi e di abuso. Secondo i rappresentanti dei Comitati il tessuto commerciale del centro storico, nella maggior parte dei casi, non trae alcun beneficio da una situazione incontrollata>. Fepag Ascom e Fiepet Confesercenti ribattono che il primo cittadino non ha tenuto in alcun conto il lavoro dei gestori e l’occupazione da loro offerta senza fare alcuna distinzione tra i soggetti che non rispettano leggi e regolamenti e quelli che, invece, lo fanno, “puniti” indiscriminatamente insieme ai colleghi che, tra l’altro, facevano e ancora fanno loro concorrenza sleale.

Il Sindaco e il Presidente del Municipio hanno ricordato che l’ordinanza è stata preceduta da un vasto confronto con tutti i soggetti, abitanti e operatori commerciali, ma in realtà il confronto non si è tenuto sull’ordinanza. Ad essere oggetto del confronto, commentano amaramente le associazioni di categoria, è stato il regolamento approvato dal consiglio comunale.

<L’Amministrazione intende tenere aperto questo dialogo, con tutte le parti, per seguire il percorso di applicazione dell’ordinanza>. Le categorie gli fanno sapere che o verrà a confrontarsi in un’assemblea pubblica aperta anche agli operatori e a tutti i cittadini del centro storico o se ne riparla al Tar.

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2 thoughts on “Movida/1 – il Sindaco mantiene inalterata l’ordinanza sul centro storico

  1. Mi scusi, non vorrei sbagliarmi, ma il nuovo regolamento Movida è un provvedimento di GIUNTA, passato con i soli voti della Giunta, e non del Consiglio Comunale.
    “Ad essere oggetto del confronto, commentano amaramente le associazioni di categoria, è stato il regolamento approvato dal consiglio comunale.”
    In Consiglio è passata per essere discusso, ma senza che questo fosse obbligatorio (ma a seguito della pressione di vari soggetti, si è ritenuto fosse saggio darne discussione pubblica almeno) molti nel consiglio, nella Minoranza, sicuro il Movimento 5 Stelle, hanno messo in dubbio un regolamento che risulta vuoto senza il controllo. Anzi, come il controllo sull’area debba esserci a priori.

    1. Infatti qui si parla dell’ordinanza, che è un’altra cosa e si aggiunge al regolamento, che ne è la premessa. Se avrà la pazienza di leggere anche gli altri pezzi troverà le differenze sia “procedurali” sia pratiche che sono ampiamente e dettagliatamente illustrate.

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