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Economia, la Liguria vede una timida ripresa: brillano turismo e commercio. Male l’edilizia

Sono tre i punti chiave che definiscono l’economia ligure del 2015, con  uno sguardo al 2016. Si parla ancora si una crescita moderata, a tratti  fragile che coinvolge i principali settori della nostra Regione.  Incremento positivo per commercio e turismo, aumentano i consumi delle  famiglie mentre gli investimenti sono ancora fermi. Poi c’è il profondo  rosso dell’edilizia che non ha ancora raggiunto il punto di svolta. Dati  emersi dalla rilevazione condotta su trecento imprese liguri dalla  Banca d’Italia.bilancia

di Michela Serra

Qualche buona notizia nella fotografia dell’economia ligure c’è: non si può certo parlare di una crescita miracolosa, anzi. Si tratta ancora di una ripresa timida e a tratti molto fragile che mette in evidenza l’ancora drammatica situazione del comparto edilizio e delle costruzioni. Tuttavia i segni + fanno sperare in un incremento per il 2016. Funziona il settore terziario che quest’anno presenta anche qualche novità. Per la prima volta la Banca d’Italia ha incluso nella sua indagine anche le società di persone che hanno rapporti con le banche. Turismo e commercio la fanno da padrone e hanno riportato ottimi risultati in termini di domanda interna e flussi di turisti. Un altro motivo di speranza è dato dall’aumento della spesa dei turisti stranieri, ma va anche detto che in parte ha inciso la brutta piaga del terrorismo geopolitico. Le presenze presso le strutture ricettive hanno avuto una buona percentuale di aumento sia per gli italiani (5,4 per ceto), sia per gli stranieri (7,7 per cento).
Aumentano anche gli acquisti di beni durevoli da parte delle famiglie liguri che hanno immatricolato più veicoli, segnando una crescita del 13,8 per cento e hanno acquistato più elettrodomestici. Nel complesso la spesa è aumentata del 7,7 per cento. via san lorenzo turisti 2

Porto di Genova fiore all’occhiello, almeno sotto il profilo di importanza nazionale, “tiene botta” anche nel 2015. I traffici restano stabili, tuttavia la movimentazione dei container è aumentata del 2,1 per cento. <A partire dal secondo semestre si è avvertito il rallentamento dell’economia emergente – spiega Mario Venturi, direttore di Banca d’Italia -. Un particolare focus merita il mercato del lavoro che finalmente vede un aumento, interrompendo la fase negativa del 2012. Il numero di occupati è salito del 2.1 per cento, grazie principalmente ai lavoratori autonomi. Nessuno scossone per il lavoro dipendente, ma sono cresciuti i contratti a tempo indeterminato: percentuale dovuta agli sgravi fiscali previsti dalla riforma e dal Jobs Act. Cala finalmente la disoccupazione che dal 10,8 per cento passa al 9,2 per cento e per la prima volta dai tempi pre crisi cala la disoccupazione giovanile. Contratto di lavoro
In un contesto di miglioramento delle condizioni di offerta di credito, favorito dall’azione marcatamente espansiva di politica monetaria, nel 2015 la riduzione dei prestiti bancari, iniziata nel 2012, si è fatta meno intensa e si è limitata alle sole imprese. I finanziamenti alle famiglie hanno ripreso a crescere, trainati dal credito al consumo. La contrazione dello stock di mutui per l’acquisto di abitazioni si è arrestata; le nuove erogazioni sono aumentate di un terzo. La domanda di credito da parte delle imprese liguri, malgrado l’innalzamento dei volumi operativi, ha registrato una crescita limitata: sul fabbisogno finanziario del settore produttivo agiscono in diminuzione l’ancora ridotta attività di investimento, le contenute esigenze di sostegno del capitale circolante, i flussi di autofinanziamento generati dai migliorati margini reddituali.
L’edilizia resta ancora la macchia dell’economia ligure: il comparto soffre ancora e non ha raggiunto il punto di svolta. Secondo le stime Prometeia il valore aggiunto del settore è diminuito dello 0,5 per cento e si è ancora ridotto il numero delle imprese attive nel settore. In compenso e’ cresciuto del 2,8 per cento il numero delle compravendite immobiliari. <L’edilizia ha mostrato una flessione minore rispetto a quella dell’anno precedente però il valore aggiunto è ancora negativo, non c’è stato il segno di svolta atteso – commenta Mario Venturi -. Vi sono segnali positivi dal mercato immobiliare, e una stabilizzazione dei prezzi delle abitazioni dopo anni di calo. L’altro dato che potrebbe dare un contributo al settore è l’aumento di bandi di gara per le opere pubbliche, in crescita del 30 per cento, per interventi sulle infrastrutture del territorio. Quando i lavori saranno affidati si potrà dare un impulso al settore>. Edilizia edili cantiere cantieriE il 2016? Qual è la prospettiva per quest’anno in base ai dati la fornisce proprio il direttore della Banca d’Italia: <Le nostre stime rivelano una stabilizzazione complessiva e forse un miglioramento in alcuni settori – conclude Venturi – chimica e farmaceutica potrebbero essere i comparti interessati, così come quello della nautica e della cantieristica>.

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