Canneto il Curto, situazione esplosiva a due passi dal luogo degli scontri tra abitanti e spacciatori del 1993

Disperato appello alle forze di polizia. Abitanti e commercianti esasperati: <Chiamiamo ogni giorno, ma nessuno interviene a risolvere la situazione che sta degenerando>
La zona è a pochi passi da piazza Cavour, dove ventitrè anni fa si registrarono gli scontri tra residenti e spacciatori stranieri che la Questura fece fatica a sedare
Intanto, esasperati, due negozianti ieri sono usciti dai loro negozi per affrontare le bande di stranieri che gravitano nella zona. La tensione è altissima

canneto il curto

Canneto il curto, ultima frontiera della delinquenza magrebina. Premettendo debitamente che, come è ovvio, non tutti i marocchini e tunisini presenti a Genova sono delinquenti, quelli che lo sono gravitano proprio su questa strada, tra via San Lorenzo e piazza San Giorgio, una via molto frequentata dai genovesi che qui vengono a fare la spesa, visto che ci sono tanti bei negozi tradizionali, ma anche dai turisti. A passarci, sin dalla tarda mattinata, si possono riconoscere volti noti alla questura. C’è il ricettatore italo tunisino che quando il mercatino gravitava attorno a Palazzo San Giorgio era stato allontanato molte volte dalla polizia municipale, ci sono gli spacciatori che passano involucri ai loro clienti a ogni ora del giorno, c’è una serie di persone che vive di espedienti. Giovani e meno giovani si danno appuntamento qui, dove ci sono le botteghe di molti connazionali (non tutti, è bene specificarlo, li vedono di buon occhio) da una delle quali, due sere fa, è uscito un coltello, passato a un “amico” perché si difendesse durante una rissa. Chiacchierano, spacciano, spesso litigano tra di loro. Quando cala la sera, la rissa è assicurata. Ieri sera ce ne sono state addirittura due, una delle quali è terminata in via Turati, sotto gli occhi attoniti di due turisti tedeschi che si sono paralizzati a guardarla temendo di essere coinvolti se avessero proseguito per la loro strada. Da qualche tempo deve essere in atto un confronto tra bande diverse, tanto che ogni giorno le discussioni finiscono a botte. I commercianti non fanno più vita, perché i clienti girano al largo, temendo di venire coinvolti. Di gente ce n’è comunque ancora tanta che procede con le borse della spesa riempite nei negozi della zona e i duelli rusticani avvengono sotto gli occhi di pensionati e casalinghe, bambini e single che, terminato il lavoro, acquistano qualcosa da mangiare prima di rientrare a casa. Il tutto a un centinaio di metri dal Porto Antico e dall’Acquario e nonostante petizioni e denunce di abitanti e negozianti. Anche ieri la gente della zona ha chiamato le forze di polizia, per ben due volte, ma non si è registrato alcun intervento, tanto che alla prima rissa ne è seguita una seconda. Un nostro cronista, allertato dai cittadini, si è trovato ad assistere a tutto: le urla, gli stranieri che venivano alle mani, l’esasperazione della gente. Prima il titolare di un negozio di vini all’angolo con Canneto il Lungo (in quel momento pieno di clienti) che, esasperato, ha urlato ai clienti di andarsene. Dopo qualche decina di minuti il titolare della rosticceria collocata su un altro cantone del crocicchio che è uscito gridando perché gli stranieri erano entrati nel suo negozio per minacciare e li ha seguiti lungo vico Caprettari, sempre gridando, sotto gli occhi dei clienti del negozio di vini che nel frattempo erano usciti dal locale. La gente è esasperata, non ce la fa più. Tutti i commercianti sono usciti sulle porte dei negozi. Qualcuno ha chiamato il 113, ma anche ieri le divise non si sono viste. Si sono informate telefonicamente se tutto era rientrato, probabilmente seguendo la situazione dalle telecamere disposte lungo la strada.
Certo è che così non puà continuare. La zona ha mantenuto (come a poche, purtroppo, è accaduto) la sua antica vocazione. È un vero e proprio polo commerciale. Tra Canneto il lungo e Canneto il Curto ci sono decine di negozi di frutta e verdura, panifici, drogherie, macellerie. Purtroppo è arrivato anche qualche mini market, ma difficilmente la gente della zona ci fa la spesa, visto che ci sono anche supermercati dei marchi della grande distribuzione. Alcuni dei negozi sono gestiti da stranieri, alcuni dei quali non creano alcun problema e hanno moltissimi clienti italiani. Altri hanno quasi solo clienti stranieri. È il caso della bottega dalla quale, due sere fa, è uscito il coltellaccio e del negozio dove ieri mattina sono state sequestrate le ventidue bombole una delle quali, nei giorni scorsi, ha dato origine a una perdita che ha allarmato l’intero quartiere. Quando sono arrivati, i vigili del fuoco, accompagnati dalla polizia municipale e dalla polizia di Stato, hanno trovato una quantitò incredibile di bombole detenute senza permessi nè precauzioni. Una sorta di santabarbara in grado di far esplodere l’intera zona. Eppure, ieri sera quel negozio era ancora aperto. In quel tratto di strada, che si apre nella minuscola piazza Stella, lo spaccio infuria sin dal primo pomeriggio. In una manciata di metri, tra piazza Stampa e piazza San Giorgio, si susseguono tre batterie di spacciatori: magrebini all’inizio, gente dell’est all’incrocio con l’ultimo vicolo che scende verso Turati, africani in piazza San Giorgio. Quanto accade è da molto tempo sotto gli occhi di tutti, ma nessuno interviene per sottrarre questa zona così vicina alle zone più frequentate dai turisti (e dove i visitatori sciamano spesso quando devina dai percorsi tradizionali) e dai genovesi al degrado. Abitanti e commercianti chiedono che finalmente le forze di polizia mettano mano alla situazione che si sta facendo sempre più esplosiva. Davvero, la tensione è palpabile e la gente è esasperata. Ci sono le premesse perché prima o poi qualcuno tra abitanti e commercianti perda la pazienza e possa nascere un confronto. In fin dei conti, piazza Cavour, dove nel 1993 scoppiò la rivolta dei residenti contro gli spacciatori stranieri, è lì a due passi. Alcune centinaia di abitanti del centro storico scesero in piazza contro il mancato intervento delle autorità su una situazione molto simile a quella che attualmente investe la città vecchia. Nei giorni precedenti c’erano stati scontri tra spacciatori e abitanti. L’aria che si respira in Canneto, in questi giorni, è proprio la stessa e chi c’era non può non rendersene conto.

2 thoughts on “Canneto il Curto, situazione esplosiva a due passi dal luogo degli scontri tra abitanti e spacciatori del 1993

  1. Provare a contattare le forze dell’ordine, né cado specifico, il pronto intervento, è un’esperienza mistica
    Due volte ho tentato e per due volte non sono stato ascoltato (la seconda volta, dopo un rimpallo tra polizia e carabinieri sulle zone e orari di competenza è addirittura caduta la linea).

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