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“Quale Novecento”, ciclo di incontri in attesa della mostra “Peggy Guggenheim – La valigia dell’arte”

Le conferenze sono organizzate dal Centro culturale Primo Levi. Si terranno nella Sala Liguria di Palazzo Ducale nei giorni 8 , 15, 22 e 29 giugno alle 17,30. Il primo riguarderà “Musica e fotografia”. L’ingresso è libero

foto Novecento

Il Centro culturale Primo Levi ha ideato il ciclo di incontri Quale Novecento?, che avrà luogo nella Sala Liguria di Palazzo Ducale nelle giornate di mercoledì 8, 15, 22 e 29 giugno alle ore 17,30 (ingresso libero). I relatori Pietro Borgonovo, Federico Montaldo, Elvira Bonfanti, Flavia Cellerino, Beppe Manzitti e Paola Pelissetto, dedicano di volta in volta i loro interventi a uno dei tanti aspetti che hanno reso grande e unico il secolo scorso: musica e fotografia, cinema e danza, arte ed editoria, infine la figura originale, eccentrica e straordinaria di Peggy Guggenheim. Gli incontri sono concepiti come introduzione alla mostra Peggy Guggenheim – La valigia dell’arte, organizzata insieme a Genova Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura con il contributo della Regione Liguria. Gli organizzatori ringraziano la Collezione Peggy Guggenheim. L’esposizione sarà visitabile negli spazi della Loggia degli Abati, a Palazzo Ducale, dal 7 luglio, giorno dell’inaugurazione, fino al 4 settembre 2016.

Peggy Guggenheim - Man Ray

Pietro Borgonovo, direttore d’orchestra e direttore artistico della Giovine Orchestra Genovese, l’8 giugno traccia un ritratto di Darius Milhaud (1892-1974), compositore di cui viene messa in luce non solo la grandezza creativa, ma il carattere innovatore di insegnante, capace di scendere dalla cattedra e mettersi in ascolto degli allievi, tra cui si annoverano anche artisti rock e pop come Philip Glass, Burt Bacharach, oltre a Karlheinz Stockhausen. Federico Montaldo, dell’associazione culturale 36º fotogramma, sempre l’8 giugno descrive il ruolo della fotografia umanista di Henri Cartier Bresson, Willy Ronis, Robert Doisneau e Izis Bidermanas nel documentare la vita quotidiana parigina a cavallo della seconda guerra mondiale. Paola Pelissetto, filosofa e ricercatrice, nella conferenza del 15 giugno analizza la personalità esuberante e ricercata di Peggy Guggenheim, vissuta tra Stati Uniti ed Europa. Lo stesso giorno Elvira Bonfanti, storica della danza, mette in evidenza come il corpo liberato dai codici classici nelle nuove coreografie di Loïe Fuller, Rudolf Laban, Isadora Duncan e Giannina Censi, abbia stimolato la nascita delle avanguardie nelle altre arti. Il 22 giugno Flavia Cellerino, storica dell’arte, illustra il ruolo delle grandi galleriste nella prima metà del Novecento, non solo Peggy Guggenheim, ma Gertrude Stein, Ileana Sonnabend e Betty Parson, nell’intercettare e fare conoscere la nuova pittura e la nuova scultura nate dal rovesciamento della tradizione. Lo stesso giorno il collezionista di libri antichi Beppe Manzitti parlerà di Jacques e André Schiffrin, che partendo dalla Bibliothèque de la Pléiade di Gallimard hanno dato vita a un’importante vicenda politica ed editoriale tra Parigi e New York. Infine, il 29 giugno, Flavia Cellerino e Beppe Manzitti, descriveranno l’arte scelta ed esaltata da Peggy Guggenheim, oltre a illustrare il valore di vari scritti originali, pubblicati dai surrealisti, che saranno esposti al Ducale.

In conseguenza allo sconvolgimento prodotto dallo scoppio della prima guerra mondiale esplodono anche le arti, sbarazzandosi dei canoni ottocenteschi e adattandosi a esigenze che scavano nella profondità della psiche e si orientano nell’infinità dello spazio. Numerosi scienziati, artisti e intellettuali, fra cui compaiono anche molti esponenti del mondo ebraico, esplorano ogni ambito del sapere senza condizionamenti culturali o familiari e lo spingono in avanti sfruttando l’energia liberata che finalmente riesce ad esprimersi in tutta la sua potenza. Pochi anni dopo, con l’avvento al potere del nazismo, molti perseguitati sono costretti a emigrare negli Stati Uniti. Sono portatori di una cultura che incontra l’empirismo americano e sviluppa una civiltà ancora più ricca e nuova. Negli stessi anni succede il meglio e il peggio che la mente umana possa concepire. Ripensare al Novecento significa ripercorrere le origini della nostra identità di cittadini del Duemila. Per questo il Centro Primo Levi con i suoi partner organizza una serie di attività tutte dedicate al secolo scorso. Un percorso che proseguirà nei mesi successivi con altre iniziative.

Il primo appuntamento sarà domani, mercoledì  8 Giugno. Sarà dedicato a “Musica e fotografia”

Pietro BorgonovoDarius Milhaud: Intelligenza e sensibilità in un grande musicista moderno.

Federico MontaldoLa fotografia umanista: Henri Cartier-Bresson e gli altri

Approfondimenti bibliografici

Darius Milhaud. Un compositeur français humaniste. Sa traversée du XX siècle, ed. Van de Velde, Paris, 2013 (a cura di R. Milhaud). L’opera monumentale di Darius Milhaud (1892-1974) ripercorre la traiettoria di un compositore del suo tempo, consapevole delle forme estetiche della modernità musicale francese. Figura di punta della politonalità, membro del gruppo dei Sei, Milhaud non ha mai smesso lungo tutta la sua carriera di sperimentare delle forme compositive innovatrici. La sua natura profondamente inventiva, unita a una costante apertura verso le arti e le lettere, lo porta a ritagliarsi un posto di rilievo nel mondo musicale contemporaneo.

Henri Cartier – Bresson. L’immaginario dal vero, ed. Abscondita, Milano, 2005. Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà di percezione convergono davanti alla realtà che fugge: in quell’istante, la cattura dell’immagine si rivela un grande piacere fisico e intellettuale. Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira la testa, l’occhio e il cuore. Per me fotografare è un modo di capire che non differisce dalle altre forme di espressione visuale. È un grido, una liberazione. Non si tratta di affermare la propria originalità; è un modo di vivere.

 

CALENDARIO

 

Quale Novecento?

Palazzo Ducale, Sala Liguria, ore 17,30, ingresso libero

 

  • 8 giugno 2016

Musica e fotografia

Pietro Borgonovo: “Darius Milhaud: intelligenza e sensibilità in un grande musicista moderno”

Federico Montaldo: “La fotografia umanista: Henri Cartier-Bresson e gli altri.

 

  • 15 giugno 2016

Cinema e danza

Paola Pelissetto: “Peggy Puggenheim: una vita extra-vagante””

Elvira Bonfanti: “La danza negli anni Venti e Trenta in Europa”

 

  • 22 giugno 2016

Arte e editoria

Flavia Cellerino: “Galleriste. Le signore dell’arte”

Beppe Manzitti: “Jacques e André Schiffrin e la Maison Gallimard: una straordinaria vicenda politica ed editoriale tra Parigi e New York

 

  • 29 giugno 2016

Peggy Guggenheim

Flavia Cellerino: “L’arte legata a Peggy Guggenheim”

Beppe Manzitti: “La letteratura surrealista in mostra”

 

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