L’insostenibile leggerezza dell’alpinista fai da te

I danni di chi si improvvisa e invece che affrontare gli ostacoli li “aggira” , senza rendersi conto che non solo non conquista davvero qualcosa per sè, ma danneggia gli altri. Potrà raccontare forse a chi ci crede di avercela fatta, ma a se stesso non potrà raccontarlo mai

di Roberto Avvenente*

Colgo l’occasione di un recente fatto avvenuto su una nota via di Finale Ligure per divagare un po’ sulla natura umana naturalmente senza pretesa alcuna di dire qualcosa di nuovo ma limitandomi a ripetere un po’ di banalità. Il fatto è questo: alla fine del mese di aprile uno sconosciuto ha deciso di armarsi di trapano e ‘migliorare’ una presa su ‘Moon Runner’ un capolavoro chiodato da Martino Lang nel 1984, la prima via alla quale sia stato dato il grado di 7c a Finale Ligure e che nessuno da allora si è mai sognato di sgradare. 7c di placca essenzialmente significa che le prese cui affidarsi per riuscire a salire sono estremamente piccole e sfuggenti e la parete abbastanza ripida.

Qualcuno che probabilmente non riusciva a salirla per sua imperizia ha deciso di prendere una scorciatoia e ingrandire una presa. Mi rendo perfettamente conto che al mondo ci sono mali peggiori, nemmeno un arrampicatore è cosi limitato da non accorgersene, tuttavia mi sembra indicativo di modi di ragionare e purtroppo agire sempre più diffusi e non solo in un ambito se vogliamo così poco importante.

A ben vedere i colpi di trapano hanno asportato qualche centimetro cubo di roccia, niente da un punto di vista materiale, ma hanno cambiato in modo irreversibile la conformazione di quell’appiglio e questa via non potrà mai più essere salita cosi come era. L’anonimo, penso gli convenga restare tale, trapanatore ha dimostrato di non avere né rispetto né cervello. Magari è riuscito ad arrivare in cima alla via, ma in coscienza come può considerare la sua prestazione valida e paragonabile a quella di chi è salito prima? Questi atteggiamenti ignoranti e stupidi ci assediano nella vita di ogni giorno, spesso sono cose piccole ma che peggiorano drasticamente la qualità della vita nel suo complesso e soprattutto la peggiorano inutilmente. Chi imbratta un monumento perché ritiene che il mondo sia interessato a leggere i suoi pensieri cosi profondi, scritti a caratteri cubitali con una bomboletta spray, chi posteggia in un posto riservato ai disabili, chi sbraita di notte per la strada, gli esempi possono essere infiniti. Troppe persone non pensano prima di agire, pensare è noioso e soprattutto non è di moda, meglio agire anche inconsapevoli delle conseguenze o delle implicazioni di ciò che si fa e non che vada molto meglio quando certi elementi pensano l’unica differenza a quel punto è che le stesse azioni sono compiute con dolo anziché per demenza ed il resto del mondo deve subire questa massa di opprimenti piccolezze.

Siete stati avvisati fin da subito che avrei detto delle banalità per cui mi posso permettere di scrivere che per molte persone, parafrasando il titolo di un libro di Erich From, non è chiara la differenza tra “essere e apparire” o meglio per essere pensano per forza di dover apparire, sui social, su un muro appena ridipinto, nelle orecchie di qualcuno che dorme, anche a costo di apparire dei poveri di spirito.

La persona che ha scavato quella presa con ogni probabilità teneva ad apparire nel novero di arrampicatori che sono riusciti nell’impresa di salire quella via. Purtroppo il salire la via in se non ha molta importanza, ciò che importa è come quasi per tutte le cose il come.

In sostanza ci vuole etica, fare spesso e volentieri non è sufficiente talvolta addirittura dannoso mi rendo conto che costa fatica ma tocca pensare anche al perché e al come fare le cose e dopo averci pensato tante è meglio non farle proprio ugalmente.

Concludendo con “Moon Runner” la presa scavata è stata tappata con della resina epossidica, ma ciò non l’ha riportata certo al suo stato originario e colui che 36 anni fa la salì per primo, pare abbia deciso in accordo con l’apritore di schiodarla definitivamente.

Moon Runner

*Istruttore Cai

©Tutti i diritti riservati a Roberto Avvenente per GenovaQuotidiana

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