Prodotti petroliferi nel Polcevera, terrore a Pontedecimo. Arriva il ministro Galletti

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Questa volta si dovrebbe trattare di un guasto a un’autocisterna e sarebbe scongiurata la nuova rottura di un tubo Iplom. Certo è che gli abitanti della Valpolcevera hanno rivisto un brutto film quando, dalle 19 di ieri, si è cominciato a sentire puzza di benzina. A partire dalle 20.30 di ieri sera, personale dell’Arpal è stato impegnato, insieme a Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Capitaneria di Porto, Reparto Ambiente della polizia municipale nella zona di Pontedecimo. Presenti a titolo precauzionale anche ambulanze e personale del 118.
In zona sono subito arrivati i due tecnici Arpal reperibili e il dirigente responsabile del territorio di Genova che hanno effettuato campionamenti nelle acque del Polcevera, <dove si sospetta siano confluite sostanze inquinanti, quali benzina o solventi> dicono all’Arpal. Le squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile del Comune sono intervenute con panne assorbenti e schiumogeni per contenere la sostanza. Non si tratta di greggio, ma materiale già raffinato. Un’idrovora ha aspirato l’acqua inquinata.
Sono già cominciate le indagini per risalire all’origine dello sversamento, e nelle prossime ore saranno effettuate le analisi dei campioni. Sono state posizionate panne di contenimento e messe in atto altre misure per minimizzare gli effetti sull’ambiente.
<Attualmente non si registra ulteriore apporto degli inquinanti che hanno determinato l’intervento in emergenza, a due sole settimane dall’incidente all’oleodotto, verificatosi a pochi chilometri di distanza> concludono all’agenzia regionale.

secondo sversamento 3(I tecnici Arpal e, sulla sinistra, l’assessore regionale Edoardo Rixi)

Nonostante lo sversamento sia apparso subito molto più contenuto di quello del 17 aprile, nella zona è immediatamente arrivato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per sincerarsi di persona di quanto stesse accadendo. <La situazione è sotto controllo, non c’è emergenza – ha detto Galletti -. Arrivato qui ho capito che la situazione non era di emergenza. Lasciamo lavorare i tecnici. Sono venuto anche per tranquillizzare i cittadini>.
Sul posto sono arrivati immediatamente anche il sindaco Marco Doria, il presidente della Regione Giovanni Toti, l’assessore comunale Gianni Crivello, l’assessore Regionale Edoardo Rixi.
Doria ha parlato di <Un episodio modesto, che se non ci fosse stato il precedente sversamento di greggio molto probabilmente sarebbe passato quasi inosservato>. Il Sindaco ha chiarito che questo sversamento nulla ha a che fare con quello del 17 aprile scorso alle tubature Iplom. Il primo cittadino ha poi sottolineato come protezione civile e vigili del fuoco siani stati ancora una volta <tempestivi ed efficiente> e ha concluso: <Ora dobbiamo capire cosa è successo>.
<Un modesto sversamento di idrocarburi è già cessato ed è stato neutralizzaro nelle acque del Polcevera dagli sbarramenti e dalla schiuma dei Vigili del Fuoco. La fuoriuscita è definitivamente cessata. Sarà ora la magistratura ad appurare quanto accaduto. Grazie ancora una volta a chi è prontamente intervenuto> ha detto Toti al termine del sopralluogo.
Sul posto anche l’ammiragio Giovanni Pettorino, comandante della Capitaneria di porto di Genova, il quale ha spiegato che lo sversamento è avvenuto, questa volta, molto pià distante dal mare, a 8 chilometri dalla foce del Polcevera. <Ci sono giàbarriere montate, l’intervento dei vigili del fuoco è stato tempestivo, la quantità di idrocarburi sversata è modesta> ha precisato l’ammiraglio.

 

secondo sversamento(Il ministro Gian Luca Galletti con il sindaco Marco Doria e l’assessore comunale Gianni Crivello)

Sono stati i residenti della zona di Ponte Barbieri a chiamare allarmati i vigili del fuoco, dicendo di sentire un fortissimo odore di carburante. La gente del posto non ha potuto non pensare che si stesse trattando di una nuova rottura di un tubo Iplom. Invece, non è così. Sono ancora aperte diverse ipotesi. Nell’area si trovano anche i depositi di idrocarburi di due aziende, ma non è detto che lo sversamento sia stato determinato a un guasto dei silos petroliferi.

 

 
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