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Emergenza allergie, Balleari lancia l’allarme a Tursi. L’assessore Porcile: “Problema reale, non usiamo più diserbanti chimici”

Alcuni diserbanti sarebbero cancerogeni e per evitare il potenziale rischio il Comune non li usa più. Il risultato è una selva che i soli 8 addetti di Amiu Bonifiche si trovano a contrastare da soli in tutta la città con i tagliaerba. Presto in rinforzo i lavoratori Ilva impegnati nei “lavori socialmente utili”. Il consigliere Pdl chiede di utilizzare anche i migranti

junge frau niest auf einer blumenwiese

 

Starnuti, occhi gonfi, condizioni di forte malessere. Anche quando non si arriva, per fortuna, alle estreme conseguenze (casi numericamente limitatissimi), le allergie sono un forte disagio per una grossa fetta della popolazione. In questi giorni l'”emergenza” a Genova sembra assumere proporzioni rilevanti perché le erbacce stanno infestando la città. Stefano Balleari, del gruppo Pdl (ma già candidato sindaco per le elezioni 2017 per Fratelli d’Italia), ha portato oggi il tema in consiglio comunale che ha messo in luce la necessità dello sfalcio delle piante allergeniche. <Oggi è la giornata mondiale dell’asma – ha detto Balleari -. Circa un mese fa, ho inviato una lettera al Comune per porre in risalto il problema, ma non ho ricevuto risposta. Quest’anno il clima ha favorito la fioritura della parietaria anche d’inverno a cui, ora, si somma la fioritura del nocciolo. Il mancato intervento sul verde comunale causa problemi maggiori ai cittadini già sensibili al problema e i pronto soccorso degli ospedali cittadini sono intasati. Ormai, le erbe sono tutte fiorite e per correre ai ripari evitando che i pollini si possano diffondere dopo lo sfalcio, dovremmo bruciare tutto>.

<Il problema esiste – ha risposto l’assessore all’Igiene urbana Italo Porcile. In effetti siamo perversi da erbacce che hanno avuto una crescita superiore a quella degli anni precedenti. Le strade sono disseminate e il servizio di sfalciatura non ce la fa a coprire la città come dovrebbe. In autunno, me ne assumo la responsabilità, si è deciso di non ontervenire con i diserbanti chimici utilizzati fino a quel momento. Questo perché si è saputo che alcuno dei diserbanti usati potrebbero essere cancerogeni. Ora, anche se decidessimo di usarli, per farlo dovremmo chiudere strade e scalinate per più di due giorni. In attesa di individuare un diserbante sicuro, l’unica soluzione resta il diserbo meccanico che si sta facendo, anche se con fatica. Amiu Bonifiche ha 8 dipendenti a disposizione per tutto il territorio cittadino. Stiamo lavorando a spostare personale di Amiu, stiamo dialogando per ottenere la collaborazione di personale Aster, altra partecipata comunale La settimana prossima, poi, arriveranno i dipendenti Ilva impegnati nei lavori socialmente utili. Se non basterà, perseremo a come individuare altro personale tramite cooperative di servizi o altre soluzioni>. Porcile ha spiegato che fare la quadra tra lavoro da fare e risorse disponibili è difficile. <So che è un periodo critico e occorre intervenire con urgenza – ha concluso l’assessore -. Spero che nei prossimi mesi si vedano i risultati>.

<Riconosco l’onestà intellettuale di Porcile che non sfugge alle responsabilità – ha commentato in aula Balleari -. L’utilizzo dei lavoratori socialmente utili è positivo. Credo sarebbe positivo l’impegno dei migranti che dandosi da fare avrebbero l’opportunità di essere apprezzati dalla comunità. Su tutta la partita, compresi i diserbanti e la loro pericolosità, serva un tavolo permanente>.

 

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