Imu, passa la delibera. Doria salva la giunta per due voti. Scatta l'”operazione maggioranza” – I VIDEO

Marco Doria annuncia: <Ci sarà un’iniziativa mia nei confronti di quei consiglieri comunali che non hanno votato contro l’amministrazione nella giornata di oggi. Non sono disposto a sopportare, comunque, un’istituzione legittimata ma paralizzata, perché non avrebbe senso>

consiglio comunale

di Monica Di Carlo

Giunta Doria salva per due voti e grazie alle astensioni oltre che alla posizione di chi, pur essendo presente, non ha votato. La paura di un Comune in mano a un regime di commissariamento per un intero anno (tanto manca allo scadere della validità degli esiti dell’ultima tornata elettorale) ha fatto fare marcia indietro ai molti che all’inizio della settimana avevano votato gli emendamenti di Enrico Musso e M5S. Persino Guido Grillo (Pdl), staccandosi dalla posizione del proprio gruppo, ha preferito astenersi spiegando chiaramente che nulla è peggio del governo di un commissario. <Il commissariamento – ha detto dopo il Sindaco – è un prezzo che un’amministrazione unica pubblica paga ed è pesante, abbiamo esempi nel passato e anche nel presente. L’istituzione commissariata ha una capacità di azione diventa limitata, più lenta, più debole meno capace di interloquire con cittadini, movimenti, associazioni, corpi intermedi. Quello che non sono disposto a sopportare, comunque, è un’istituzione legittimata ma paralizzata, perché non avrebbe senso>.
È stata una lunga seduta di consiglio in cui, tra una sospensione e l’altra (nel corso delle quali proseguivano le trattative fuori dall’aula) la maggioranza ha fatto “campagna acquisti” per ottenere consensi o, al massimo, astensioni sulla nuova proposta di delibera del sindaco Marco Doria e dell’assessore al Bilancio Franco Miceli in merito all’aliquota Imu delle case affittate a canone concordato e alle case in categoria A1. In ballo c’erano 7,7 milioni di euro del bilancio dei quali, a seguito della votazione, Doria ne salva 5,5.
La riunione era stata convocata d’urgenza su richiesta delllo stesso Sindaco a seguito dell’approvazione, martedì scorso, di due emendamenti proposti da M5S (case in canone concordato) ed Enrico Musso (“sconto” del 50% alle case di pregio in classe A1) le cui conseguenze, ha detto Doria, sarebbero state non solo tagli al sociale, ma anche a <interventi sul territorio comunale richiesti a gran voce dai cittadini , alla cultura, alla promozione della città, al trasporto pubblico e alle manutenzioni>.
Degli emendamenti presentati, l’unico approvato è stato quello del Movimento Cinque Stelle che, inserito in delibera, farà partire l’azione del Comune per la revisione del catasto. In realtà, l’elenco comunale aggiornato degli edifici in zona A1 racconta che in realtà a Ponente (esclusa Pegli) ci sono ormai pochissimi appartamenti di questo tipo, poco più di una cinquantina.

Alla fine, la delibera è stata approvata con 17 voti favorevoli (Pd, L.Doria, Sel, Malatesta G.Misto), 15 contrari (Lista Musso, Lega Nord, Fds, Pdl tranne Grillo, M5s), 6 astenuti (Udc, Grillo Pdl, Anzalone, De Benedictis e Mazzei Gruppo Misto) e 2 presenti non votanti (Percorso Comune).
Le case A1 (prima casa) torneranno, quindi, a pagare l’Imu. L’emendamento Musso, martedì scorso, aveva dimezzato l’aliquota mentre il nuovo testo della giunta l’ha riportata allo 0,58%, ma gli anziani over 70 con reddito familiare non superiore a 20 mila euro scende allo 0,29
L’aliquota per le case a canone concordato (quella il cui abbassamento chiesto dal M5S e votato martedì dalla maggioranza dei consiglieri) scende col nuovo provvedimento dallo 0,85% dello scorso anno allo 0,78% a cui va applicata la riduzione del 25% prevista dalla Legge di Stabilità. L’aliquota è quindi dello 0,58%.

Il sindaco Doria si rende conto che il vero problema è che la maggioranza è risicatissima e, in queste condizioni, rischia di andare “sotto” su ogni provvedimento. Dopo il consiglio comunale ha annunciato che andrà ora a serrare i ranghi. La soluzione potrebbe venire dall’appoggio dei transfughi di Percorso Comune che non hanno votato la delibera Imu. I cinque stelle hanno rinnovato in consiglio la richiesta di dimissioni al Sindaco, ma molti consiglieri hanno preferito non rischiare il commissariamento che consentirebbe a Tursi si affrontare appena l’ordinaria amministrazione paralizzandone, di fatto, l’attività.
<L’amministrazione è più forte dell’opposizione – ha detto Doria -. Deve avere concentrazione freddezza e sforzo per ottenere un consenso in consiglio comunale più largo di quello che ha a fronte di un’opposizione che, comunque, non è in grado di impedirci di governare, anche se lo facciamo con grande fatica. Quello che è successo in questi giorni deve far riflettere molto tutti e fa riflettere molto me. È chiaro che serve una maggioranza più ampia in una situazione in cui il ruolo del Sindaco dal punto di vista politico è stato sottolineato. Tutti quelli parlando all’amministrazione comunale e parlato a me mi ha chiesto, comunque, di cucire. Ci sarà un’iniziativa mia nei confronti di quei consiglieri comunali che non hanno votato contro l’amministrazione nella giornata di oggi>.

In una situazione simile, qualche tempo fa Doria riuscì a ottenere l’appoggio di Udc e di parte del gruppo misto senza dover cedere niente in cambio. Bisognerà vedere se questa volta riuscirà di nuovo a tenere o se, come qualcuno dice, dovrà passare l’assessorato allo Sport (oggi in carico a Pino Boero) a Salvatore Caratozzolo di Percorso Comune uscito dalle file del Pd insieme a Gianni Vassallo.

 

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