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Ilva, lavori socialmente utili, completa rottura tra Comune e Regione. e la Fiom minaccia scioperi e cortei

IlvaL’emendamento Basso per i lavori socialmente utili per gli operai Ilva richiama una legge del 1997 che impone tetti salariali, Fiom Cgil non ci sta e minaccia di bloccare di nuovo la città, il presidente della Regione Giovanni Toti scrive una lettera al ministero per lo Sviluppo economico e al ministero del Lavoro perché diano un’intepretazione autentica della norma  e si prepara a finanziare l’integrazione salariale con la legge regionale sui cantieri scuola-lavoro del 2008 che risolverebbe i problemi con una settimana di lavoro. Piazza De Ferrari pensa di “costruire” l’integrazione al reddito usando i fondi della Società per Cornigliano, dove ha la maggioranza, ma il’assessore all’Urbanistica del Comune, il vicesindaco Stefano Bernini, sbotta: <La legge Salva Ilva parla chiaro: per un’integrazione al reddito ulteriore rispetto al 70% è prevista la possibilità di utilizzare i fondi di società per Cornigliano tramite i lavori di pubblica utilità. Se la Regione pensa di utilizzare altri strumenti legislativi, è lei che ci deve mettere le risorse –  dice Bernini -. Non possono imporre a società per Cornigliano di utilizzare le sue risorse attraverso strumenti diversi da quelli previsti dalla legge salva Ilva e i consiglieri della società che voteranno sì alla delibera se ne assumeranno la responsabilità personale anche in sede civile>.
<“Non possono imporre a società per Cornigliano di utilizzare le sue risorse attraverso strumenti diversi da quelli previsti dalla legge salva Ilva e i consiglieri della società che voteranno sì alla delibera se ne assumeranno la responsabilità personale anche in sede civile>.
Intanto, la Fiom ha sospeso la protesta prevista in attesa del tavolo tecnico convocato da Toti per domani, venerdì 18 marzo. Il segretario Bruno Manganaro non vuole sapere per che legge passeranno i quattrini necessari, gli interssa solo che arrivino: <Domani andremo all’incontro in Regione per confermare un accordo e non accetteremo altri rinvii – dice – . Se la Regione pensa che esista una legge alternativa a quella sui lavori di pubblica utilità la applichi, poi saràsemmai il Governo a dire che non va bene perché i lavoratori non posso piu’ aspettare>.
Fiom chiede di <prendere una decisione politica> che consenta di <confermare l’accordo di programma>.

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