I furbetti dei fondi pubblici. Società dovrà rendere 187 mila euro ricevuti per un bar di via XX poi ceduto

via XX Settembre

I furbetti dei fondi pubblici, quelli che chiedono gli aiuti, li ricevono, ma poi non tengono fede ai patti, ottenendone un ingiusto beneficio. Ora i due legali rappresentanti di una società a nome collettivo, all’epoca della concessione del contributo (tra il 2006 e il 2008) titolare di un bar di via XX Settembre, dovrà rendere i quattrini ottenuti. Lo ha deciso la Corte dei Conti alla luce del fatto che l’azienda è stata messa in liquidazione nel 2011, cioè prima che passassero cinque anni dalla corresponsione del fondo erogato dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa con la precisa clausola che vietava, appunto, per cinque anni la cessione. Invece, nel 2010, il bar era stato dato in affitto e l’anno successivo addirittura ceduto. Le circostanze sono emerse a seguito di accertamenti eseguiti dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza.

2 thoughts on “I furbetti dei fondi pubblici. Società dovrà rendere 187 mila euro ricevuti per un bar di via XX poi ceduto

  1. bellissima la foto ma associata a questo articolo è davvero avvilente. potreste cambiarla (e darmi la possibilità di pubblicarla sul blog di anemmu in bici a Zena 😉 ??

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