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Alluvione 2014, commercianti e parenti della vittima parti civili contro la Regione

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I parenti di Antonio Campanella (morto nell’alluvione del 2014 a causa della piena del Bisagno che lo ha travolto) e alcuni commercianti danneggiati dall’acqua dell’esondazione potranno citare in giudizio la Regione. Il gup di Genova Ferdinando Baldini.
Nell’ambito dell’incistra sono accusate di omicidio colposo l’ex assessore regionale alla Protezione civile e attuale capogruppo Pd in Regione Raffaella Paita e Gabriella Minervini, dirigente della Protezione civile regionale. Sono 25 le persone che potranno costituirsi parte civile.

Intanto, l’attuale giunta regionale guidata da Giovanni Toti parla di <Alluvionati di serie A e di serie B> denunciando che <È è quello che sta avvenendo in Liguria tra chi ha subito l’alluvione dell’ottobre 2014 che ha colpito soprattutto Genova e la sua provincia, e coloro che invece sono stati colpiti dal maltempo nel novembre dello stesso anno. Un solo mese di differenze tra i due fatti analoghi che hanno determinato vittime in entrambe le situazioni e l’impossibilità per i privati colpiti dall’alluvione di novembre di vedersi riconoscere e quantificare il danno subito>. La Regione, questa mattina, ha inviato una lettera firmata dagli assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone e alle Attività Produttive Edoardo Rixi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. <Chiediamo al Governo uno sforzo per superare l’attuale disparità di trattamento tra alluvionati – dicono i due assessori – una circostanza che risulta particolarmente odiosa per gli interessati che si sentono vittime di una palese ingiustizia rispetto ai danneggiati dall’alluvione 2014>. È ancora nella memoria dei liguri la terribile alluvione dell’autunno 2014 quando due gravi eventi alluvionali avvenuti a ottobre e a novembre hanno provocato vittime e gravi danni al patrimonio pubblico e privato, compromettendo il tessuto economico e abitativo del territorio. In entrambe le alluvioni erano stati dichiarati due distinti Stati di emergenza. <Purtroppo però – dicono Giampedrone e Rixi – la gestione dei due eventi non è stata uguale: se per l’evento di ottobre sono stati utilizzati finanziamenti derivanti da economie che hanno consentito di erogare contributi  a favore delle abitazioni danneggiate; la stessa cosa non è avvenuta per quei cittadini che hanno perso le loro abitazioni a novembre del 2014>. Per quest’ultimo evento Governo e Unione Europea hanno stanziato risorse vincolate agli interventi di prima emergenza e di somma urgenza che non possono essere utilizzati a favore dei privati. Ammonterebbero a un centinaio i casi più gravi, cioè quelle famiglie che hanno perso la casa di residenza perché distrutta o inagibile e pertanto. <Lanciamo un appello al Governo – concludono i due assessori – affinché non abbandoni questi cittadini e possa così individuare quelle risorse, pari ad almeno 5 milioni di euro, indispensabili per non lasciarli completamente soli>.

 

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