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Il centri di revisione chiedono allo Stato di aumentare le tariffe

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Proteste anche per la burocrazia. Tullo e Biasotti rispondono all’appello della categoria e presentano un’interrogazione parlamentare

<Per i centri privati per le revisioni dei veicoli a motore si è venuta a creare una situazione paradossale> a sostenerlo è Giancarlo Micolucci, presidente Cna Liguria Servizi alla comunità. In Liguria i centri privati per le revisioni dei veicoli a motore sono 166 con circa 500 addetti.
<Dopo l’aumento dei diritti riservati alla Motorizzazione, che le officine devono versare per ogni revisione – continua Micolucci -, i centri per le revisioni sono  costretti a fare la fila agli uffici postali invece di stare a lavorare in officina pagando, per la seconda volta, i diritti postali e questa situazione ha indotto nei giorni scorsi anche al negativo fatto  che gli stessi centri sono stati costretti a rifiutare le richieste di revisione per adempiere ai suddetti pagamenti agli uffici postali nell’attesa di uniformarsi alle procedure telematiche, causando un danno agli automobilisti, un rischio alle sicurezza stradale e una perdita di incasso per le imprese. Tre risultati negativi in un solo colpo. Per le imprese, inoltre, questa situazione si aggiunge alle difficoltà causate dal mancato sostegno agli importanti investimenti affrontati per adeguarsi alle nuove procedure telematiche obbligatorie. Investimenti che non sono stati riconosciuti in nessun modo dal ministero delle infrastrutture e trasporti. >È pertanto necessario che vengano messe all’ordine del giorno, nelle sedi competenti, la revisione delle tariffe che spettano ai centri privati per le revisioni dei veicoli a motore (ferme dal 2007) e la stabilizzazione delle procedure telematiche, senza ulteriori aggravi sulle imprese.
<La Cna – prosegue il presidente – è impegnata a tutti i livelli affinché venga garantito il rispetto ai centri privati per le revisioni dei veicoli a motore per la concreta collaborazione dimostrata nella qualificazione delle imprese e dei servizi forniti agli automobilisti e ha chiesto insieme ad altre associazioni un incontro urgente al Ministro Del Rio>.
Cna Liguria ha in questo giorni chiesto un sostegno a tutti i parlamentari liguri. Hanno già risposto Sandro Biasotti e Mario Tullo che hanno depositato una interrogazione parlamentare sulla questione. <Siamo quindi ancora più fiduciosi che si possa presto giungere ad una soluzione soddisfacente per uno dei settori più in difficoltà del nostro paese – conclude Micolucci -. Ricordiamo che sono circa 7.200 i centri privati per le revisioni dei veicoli a motore che hanno fatto investimenti in attrezzature per oltre 600.000.000 di euro e che, in termini occupazionali, significano oltre 21.000 addetti>.

 

Giancarlo Micolucci

Genova, 22 dicembre 2015                                        Presidente CNA Liguria Servizi alla Comunità

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