Sicurezza 

Blitz al commissariato e scritte a Pre’, tensione a Genova. La soluzione del sindacato autonomo di polizia: “Una sede più sicura per il commissariato”

12075088_10205007688098008_2215890176645133430_n

La notte scorsa sono stati i fumogeni gettati nel portone del commissariato di polizia in piazza Matteotti, il danneggiamento di una volante e le scritte sulle vetrate di una banca, “Polizia infame Ventimiglia no borders”, cosa che inquadra i fatti nell’ambito della contestazione agli sgomberi di migranti e attivisti al confine con la Francia.
Ventimiglia Ma nei giorni scorsi a Pre’ erano già state notate alcune scritte che la dicono chiara sul clima che si respira nel centro storico e, in particolare, nei luoghi dove si concentra il maggior numero di immigrati africani e nordafricani.
Il sindacato di polizia Sap chiede che vengano ultimati i lavori per il trasferimento del commissariato nello stabile di piazza Ortiz dove si trovano già la Dia, il I distretto di polizia municipale e diversi reparti speciali della pm.
Secondo il segretario provinciale del Sap (sindacato autonomo di polizia) Giacomo Gragnano, quanto è accaduto stanotte al commissariato tesimonia le difficili condizioni in cui lavorano i poliziotti del commissariato di Matteotti. Per gli abitanti della zona è importante che l resti il presidio della polizia e a molti risulta inaccettabile che siano le divise a chiedere una sede “in sicurezza” abdicando al proprio ruolo di presidio del territorio. Di fatto, con lo spostamento a Ortiz (su corso Aurelio Saffi), verrebbe meno qualsiasi presidio in tutta l’area della movida, nella “rive gauche” del centro storico, dove infuria lo spaccio e dove la convivenza con una parte della vita notturna è per i residenti già impossibile. Anzi, abitanti e commercianti hanno chiesto un rinforzo della presenza delle forze di polizia e ben più tempestivi interventi quando i cittadini chiedono aiuto per spaccio, vandalismi, molestie di ogni genere. A tutto questo, adesso, si aggiunge la tensione per la reazione “no borders” e la tensione che sale soprattutto nel centro storico.

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: