Beriocafè ancora chiuso dopo 18 giorni

11780024_865430513544971_3896798680602162343_oIl comunicato dal Comune è arrivato il 16 luglio scorso: “Riaprirà a metà della prossima settimana, grazie ad un intervento urgente da parte del Comune, il bar della Biblioteca Berio che aveva sospeso il servizio a causa delle elevate temperature al suo interno”. La metà della settimana successiva è arrivato, ma della data di apertura non si sa ancora nulla. Sono passati 18 giorni da quando l’attività economica è stata costretta a chiudere a causa delle temperature insostenibili all’interno.
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Ieri c’è stato un ulteriore sopralluogo che dovrebbe aver valutato e deciso un intervento in tempi brevi – spiegano al beriocafè -. Si dice che il problema sarà risolto entro la fine di questa settimana. Sappiano per certo che a livello amministrazione c’è la massima attenzione>. Il problema, dunque, sembra essere più serio di quanto previsto al momento in cui è stato scritto il comunicato.

Ma cosa ha scatenato i disagi all’inizio di luglio? <Nel locale c’erano dei ventilconvettori, volgarmente chiamati fancoil, oggetti della metà degli anni novanta, epoca in cui venne ristrutturata l’alta della biblioteca bombardata durante la guerra – dicono al Beriocafè – alcuni di questi negli anni si sono rotti e sono stati tolti senza venire sostituiti. In più tutte le porte di entrata sono rotte nel senso che rimangono aperte perchè sostituite con strutture troppo pesanti e quindi l’aria fresca che rimane fuorisce ed entra quella calda. Infine, ma non per ultimo, lo spazio che oggi occupa un bar e ristorante venne progettato per essere un grande guardaroba/reception per la sala conferenze chiamata “Sala dei Chierici”, l’ex chiesa del convento. Non era prevista l’esistenza di una cucina che è stata installata solo nel 2005. Il fatto che quest’annoi picchi di calore siano così elevati fa il resto>.
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