Gnv cambia “vestito” ai traghetti e guarda a Cuba e all’Albania

Un vestito nuovo per i traghetti di Grandi Navi Veloci. La livrea che sostituisce quella vecchia (che ha più di vent’anni) è stata presentata oggi dal presidente e ad della compagnia armatoriale, Roberto Martinoli, che ha scelto Genove, sede dell’azienda, che compare anche nel nuovo spot. La prima nave ad aver cambiato abito è La Suprema, ma uno dopo l’altro, tutti i traghetti esporranno il nuovo marchio sulle fiancate. Ogni intervento costerà 70 mila euro più la progettazione che l’azienda conta di recuperare in breve tempo grazie proprio alla nuova strategia di marca e comunicazione.
gnvrid“Recentemente i due governi (quello cubano e quello americano n. d. r.) hanno iniziato un colloquio, hanno stabilito che allestiranno i collegamenti via mare, hanno dato delle licenze a compagnie che non hanno i traghetti – ha detto l’amministratore delegato di Gnv -. Noi i traghetti li abbiamo, Cuba la conosciamo bene. Stiamo parlando con queste persone per capire se abbiamo interesse a fare l’operazione. Dobbiamo capire prima di tutto se vogliamo entrare in quel mercato, che non è un mercato facile, perché mancano le infrastrutture. Un passo alla volta, non è che uno dice “apro Cuba e domani ho migliaia di passeggeri”.
Per il 31 di luglio, invece, è previsto il primo viaggio da Bari a Durazzo “che servirà un potenziale bacino di utenza di 500 mila albanesi che vivono in Italia e vanno avanti e indietro – ha detto Martinoli -. È un business che ci piace e che comprende anche il trasporto merci”.
Roberto Martinoli
Le linee per la Sardegna, invece, ripartiranno quando “ci sarà un risveglio del turismo” ha spiegato l’amministratore delegato Gnv, per ora, sta a vedere cosa succede.
Irene
Alla presentazione ha partecipato anche Sonia Viale, vice presidente in pectore della Regione Liguria.
“Grandi Navi Veloci è un’azienda internazionale capace di evolvere tecnologicamente la propria flotta e di aprirsi a nuove rotte, in grado di adattare rapidamente il prodotto e il servizio a clienti di culture diverse e diversi motivi di viaggio – dicono alla compagnia -. Per rafforzare il proprio impegno in questa direzione, si presenta al pubblico con un nome più internazionale, Gnv, un nuovo logo, più moderno, un posizionamento di comunicazione e marketing più attuale e adattabile ai diversi mercati. Con la nuova livrea, d’impatto e moderna, Gnv proietta in modo indelebile sulla propria ammiraglia i valori a cui si ispira il nuovo posizionamento: la solidità che deriva dalla storia e dalle competenze, acquisite in oltre 20 anni di navigazione, l’essenzialità dei servizi veicolati con un’offerta semplice e chiara, l’accoglienza che riserva a tutti i clienti, qualsiasi sia il motivo di viaggio o la destinazione, e la dinamicità grazie alla quale riesce a investire continuativamente nell’apertura di nuove rotte e mercati”.
Con 10 navi, quasi 1200 dipendenti, un fatturato di 311 milioni di € e un indotto di oltre 960 milioni di € a favore dell’economia nazionale, GNV è la quinta Compagnia di traghetti al mondo per numero di letti disponibili, la 9° per capacità di trasporto in metri lineari e la 10° per tonnellaggio della flotta. La Compagnia ha negli anni avviato un processo di internazionalizzazione delle linee, e oggi opera 8 collegamenti con Marocco, Tunisia, Spagna e Francia, e 5 rotte nazionali verso la Sicilia e la Sardegna.

L’intervista a Martinoli e la nuova livrea della nave

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