Tensione a Turati, denunciata una donna

Tensione sociale esasperata attorno alla questione del mercatino di Turati. Una donna è stata denunciata sabato scorso dalla polizia municipale che è stata oggetto di insulti e minacce da parte della signora, una ristoratrice genovese con locale nei pressi del mercato abusivo. La donna, sabato scorso, si è presentata a bordo del suo veicolo presso il posteggio a pagamento del Porto Antico, davanti alle palazzine del Seicento, sotto la sopraelevata.
Schermata 2015-06-08 alle 01.34.27Gli agenti stavano cercando di “controllare” una situazione tesa, con i venditori stranieri da arginare nonostante la forte inferiorità numerica e gli anarchici di Pellicceria a fare da “scorta” agli irregolari. La donna si è presentata al posteggio e, nonostante gli agenti le indicassero un posto libero, pretendeva di sistemarsi, invece, in un’area occupata dai venditori. Per questo, la ristoratrice ha cominciato a inveire e ad apostrofare gli agenti di polizia municipale mentre la tensione si stava facendo palpabile. Parte delle accuse lanciate dalla donna agli agenti e la minaccia di creare un caso sui social network sono stati riprese da un amico della signora e da lei postati su Facebook (il video è stato fino ad ora visto 41 mila volte) e linkati da altri in vari gruppi, dove non si sono risparmiati commenti pesanti all’indirizzo dei cantunè che stavano semplicemente tentando di non far partire una scintilla in una situazione di per sè già esplosiva. Pretendendo di posteggiare non nel posto libero che le era stato indicato, ma esattamente dove si trovavano i venditori spalleggiati dagli anarchici, la ristoratrice ha messo a repentaglio la sua sicurezza e quella degli agenti rischiando di scatenare il finimondo.
Alla fine, alla pm non è restato che denunciare la donna. La pm sta facendo accertamenti per procedere alla denuncia di tutte le persone che hanno scritto commenti offensivi sui social.

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Il clima attorno al problema del mercato abusivo, utilizzato da diversi schieramenti politici come arma contro gli avversari, è ogni giorno più difficile, con la pm (a volte insieme alla polizia di Stato) a gestire una situazione molto difficile che non è nata di recente, ma alla quale la campagna elettorale per le Regionali ha fatto da cassa di risonanza. Una situazione, che, comunque, va risolta. Gli agenti hanno già denunciato parecchie persone (ricettatori, per lo più italiani), hanno fotosegnalato decine di stranieri, sequestrato grandi quantità di oggetti posti in vendita. La polizia interviene con le unità cinofile per cercare sostanze stupefacenti. L’obiettivo è quello di eliminare i fenomeni criminosi e “separare” la povera gente che cerca di sbarcare il lunario (non di rado in possesso di permesso di soggiorno e licenza di commercio) dai delinquenti per trovare, poi, una collocazione regolare a titolo oneroso per coloro che vogliono solo guadagnare qualche soldo e sono disposti a operare secondo la legge. In diverse città è stata seguita la stessa strada. Al progetto collaborano anche la Prefettura e diverse associazioni sensibili ai temi sociali.

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