Ikea disdetta i contratti, domani sciopero

th-1Era uno dei luoghi di lavoro del settore del commercio in cui i lavoratori avevano più diritti e si trovavano meglio, tanto che nel caso di manifestazioni legate al rinnovo del contratto nazionale di lavoro di categoria (uno dei più poveri), i dipendenti dell’azienda partecipavano con una delegazione ripetendo, però, ai giornalisti che pur sostenendo la battaglia dei colleghi meno fortunati, loro ottenevano un ottimo trattamento. Pare che non sia più così, visto che, domani, i lavoratori Ikea di Genova In seguito alla dichiarazione di stato di agitazione proclamato a livello nazionale in Ikea, scenderanno in sciopero. Il motivo è la decisione dell’azienda di azzerare l’integrativo, alle maggiorazioni domenicali, al premio di produzione, al premio aziendale.

Le modalità dello sciopero prevedono un presidio con volantinaggio davanti al negozio nella mattinata di sabato a partire dalle ore 9.30.

Le lavoratrici e i lavoratori IKEA, dopo 25 anni di contrattazione e  di conquiste, non ci stanno a farsi sottrarre il contratto integrativo.

“L’azienda – dicono a Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – ha deciso di compiere un atto politico grave dando disdetta di tutti gli accordi, nazionali e locali. In gioco la pretesa dell’azienda di abbassare i livelli retributivi dei dipendenti”.

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