Il rispetto e l’amore per il mare nasce dai più piccoli

Ecco il regalo più grande di Slow Fish 2015
Famiglia slow
Imparare a trattare i piccoli pesci con rispetto e amore, anche sbagliando e correggendosi, ma sempre all’insegna del divertimento grazie all’esperienza diretta, il confronto con gli esperti e il dialogo con mondi mai esplorati prima.
È questo il regalo più grande che Slow Fish 2015, al Porto Antico di Genova fino a domenica 17, vuole lasciare alle giovani generazioni che stanno partecipando alle attività organizzate da Slow Food Educazione.
Siamo ormai alla settima edizione della manifestazione internazionale, organizzata da Slow Food Italia e Regione Liguria in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, che per prima ha unito il piacere legato al cibo alle tematiche ambientali della tutela dei mari e delle specie ittiche. Anche questa volta l’educazione la fa da padrona, per gli appassionati di gastronomia ma soprattutto per i più piccoli: nei quattro giorni di evento, infatti, sono previsti circa ottocento bambini tra le innumerevoli attività completamente gratuite che coinvolgono scolaresche e famiglie.
 
La prima mattinata di Slow Fish 2015 ha visto tre attività che hanno scatenato l’entusiasmo dei piccoli partecipanti. Nel laboratorio Come si salano le alici? una scolaresca del quinto anno della scuola primaria, armata di grembiuli e voglia di sporcarsi le mani si è cimentata nella pulizia e salatura di questo pesce azzurro. I bambini si sono trasformati in biologi cuochi, imparando una tecnica di conservazione e cottura antichissima che ha permesso loro di percorrere un viaggio indietro nel tempo e sentirsi come i pescatori di un’altra epoca. «Attraverso un dialogo continuo tra noi e i bambini trasmettiamo anche i grandi temi di Slow Fish come l’importanza di pescare esemplari adulti per permettere il ripopolamento degli stock», ci racconta Sara, l’educatrice di questo incontro.
 
Un po’ indecisi all’inizio, bambini non si sono fatti dire due volte di toccare il pesce, di studiarlo da vicino e di annusarlo, qualcuno dopo il primo approccio con le acciughe è arrivato anche a passarsi la mani in faccia per prendere a pieno tutti gli aromi. I primi commenti scettici e dubbiosi dei piccoli protagonisti hanno lasciato spazio all’entusiasmo generale e alle richieste di riempire di nuovo il piatto per pulire altri pesci. «Dovremmo organizzare molte più lezioni come queste», racconta l’insegnante. «Purtroppo non sempre a casa i bambini hanno la possibilità di cimentarsi con mamme e nonne tra i fornelli, c’è poca trasmissione del sapere gastronomico tradizionale. Basta osservare il loro comportamento oggi, credo in pochi abbiano dimestichezza con i pesci. Il nostro compito è quindi quello di stimolare i ragazzi e incuriosirli, facendoli approcciare con il gioco a questo tipo di attività e, grazie a eventi come questi, si ha modo di farli appassionare al nostro territorio e alla sua biodiversità!». 
 
Ma non finisce qui! Durante il gioco Bricolage marino una classe del quarto anno della scuola primaria si è ritrovata davanti a tre ricostruzioni di ecosistemi marini: un fondale, la superficie e la roccia. Da qui è iniziato una pesca che li ha condotti alla scoperta di tantissime specie di pesci, crostacei e molluschi. Non sono mancati i momenti d’ilarità generale, come quando davanti alla lampuga e alla domanda “che pesce è questo? Inizia per lamp…” un bambino ha risposto “lampone!”.
 
Anche i bambini del primo anno della scuola primaria hanno avuto il loro da fare durante la prima mattinata dell’evento. Pesca, ripesca e ricicla ha scatenato la fantasia incondizionata di tutti i piccoli partecipanti, che si sono trovati a creare specie nuove di pesci con materiali di recupero. Da plastica, cd, bottiglie di plastica e tappi sono nati coloratissimi pesci che hanno dato una lezione importantissima ai bambini: imparare che i materiali possono avere una nuova vita ed essere trasformati in altri oggetti. I partecipanti a tratti si sono trovati un po’ in difficoltà a capire quale materiale stavano usando, ma proprio perché sono bambini così piccoli, curiosi e reattivi, recepiranno e immagazzineranno i messaggi di Slow Fish meglio. Slow Fish serve anche a questo, a cambiare rotta per i più grandi e a capire come crescere e comportarsi per i più piccoli…
 
Le attività si svolgono tutti i giorni: per le famiglie in visita con i bambini il venerdì al pomeriggio e il sabato e domenica tutto il giorno. Il programma completo è su www.slowfood.it
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