Pellerano e i buoni premio regionali targati Coop

Un concorso della Regione per sostenere la cultura della legalita che mette in palio “premi in denaro che verranno attribuiti ai primi quattro classificati per ogni sezione e area tematica”: 500 al primo classificato, 400 al secondo, 300 al terzo e al quarto. Ma ai vincitori sono arrivati, invece dei contanti, buoni acquisto della Coop, malgrado il bando parlasse chieramente di “denaro”.
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A denunciare la questione è Lorenzo Pellerano, candidato di Liguria Libera, che stamattina ha tenuto una conferenza stampa sul tema nel suo point di via Luccoli. “Penso a chi ha partecipato sperando di portare a casa denaro contante in questo momento di difficoltá per tutti, causato dalla crisi, ma penso anche che nella Liguria Libera che vogliamo deve esserci anche libertá di fare la spesa. Ne faccio un questione sociale. In Liguria, Secondo Altroconsumo, per fare la spesa nei supermercati di Treviso, nel Veneto, la cittá meno cara, si spendono mediamente 5.876 euro l’anno. Una famiglia genovese, invece, ne spende 6.613. Con i circa 700 euro spesi in più, i genovesi potrebbero fare molte cose”. Secondo Pellerano, che contesta anche l’impossibilità, da parte di chi ha vinto il concorso, di spendere liberamente il denaro che si è aggiudicato nel concorso comunale per qualsiasi tipo di spesa, il problema è che esiste un solo ipermercato, targato Coop. La Coop ha recentemente aperto un nuovo punto vendita a Castelletto, allo Zerbino “e dopo poco tempo sono comparse le blu area di Genova Parcheggi. Una circostanza davvero fortunata della quale vorrebbero poter approfittare anche molti commercianti. Poi, il gruppo si è visto raddoppiare l’area del futuro supermercato alla Guglielmetti”. Ricordiamo che Eataly, partecipata Coop, ha potuto aprire grazie a una modifica del piano urbanistico”. Coop ha ripetuto molte volte che la propria rete non ha posizione dominante, dati alla mano. Pellerano, però, chiede più pluralitá per le grandissime strutture di vendita, in modo da aumentare la concorrenza tra marchi e abbassare, così i prezzi.

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